Sky Ready

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Sky Q: la nuova piattaforma Fluid Viewing

Tre nuovi decoder: Sky Q Silver, Sky Q e Sky Q mini per una profonda innovazione che ridefinisce l’esperienza televisiva degli abbonati Sky nel Regno Unito: tecnologia dCSS, profilo UHD, IP, Powerline e WI-FI.

Ora la tv si può vedere in ogni luogo e su qualunque device.

A Febbraio del 2016 è stato lanciato da Sky nel Regno Unito e in Irlanda, Sky Q, così strutturato.


    Tre nuovi device, riduttivo chiamarli decoder, concepiti per soddisfare una televisione che sta cambiando pelle, soprattutto nelle modalità di fruizione. Le nuove abitudini si sviluppano nell’uso trasversale di più device, dove al classico apparecchio televisivo si affiancano tablet e smartphone. La televisione via satellite di Sky adotta così lo streaming IP (cablato e wireless) e la rete elettrica per realizzare una distribuzione multi-room potente e flessibile, con la possibilità di sintonizzare fino a 9 programmi Sky contemporaneamente, da vedere e/o registrare.

 

L’ecosistema si evolve

    Per comprendere a fondo il significato della piattaforma Sky Q bisogna dimenticare completamente la fruizione televisiva tradizionale. Con questa nuova piattaforma Sky intende fondere sinergicamente i vantaggi della televisione lineare con la possibilità di vedere/registrare sul TV e sui device portatili (tablet e laptop) fino a 9 programmi. Tutto questo adottando all’interno dell’appartamento la distribuzione IP, cablata oppure no. Ma non è tutto: TV e device smart lavorano in sinergia; ad esempio, è possibile iniziare a vedere un programma con la classica TV e, ad un certo punto, metterlo in pausa, per proseguire la visione sul tablet oppure sul TV presente in un’altra stanza.

   Ovviamente, vale anche il contrario: quindi, iniziare la visione con un tablet e proseguire sul TV. Lo spazio a disposizione per registrare i programmi è cresciuto: si passa da 1 TB di memoria disponibile con  Sky Q base per arrivare ai 2 TB con Sky Q Silver (il modello compatibile UltraHD-4K).

Una nuova configurazione d’impianto

    Oggi, ciascun decoder Sky (di qualunque tipo) deve essere collegato alla parabola. Questa regola vale anche se nell’appartamento sono presenti più decoder, ad esempio: la soluzione Sky Multiiscreen.

    Con lo Sky Q, invece, la configurazione d’impianto si evolve e soltanto il decoder principale dell’impianto dovrà essere collegato alla parabola. Tutti gli altri decoder riceveranno il segnale direttamente dal decoder principale in streaming (IP) attraverso la rete LAN, quella elettrica (Onde Convogliate o Powerline) oppure wireless (Wi-Fi). Ai device portatili (tablet e laptop), l’app dedicata Sky Q app consentirà di vedere i programmi di Sky.

    Questa configurazione d’impianto è resa possibile dal protocollo dCSS e dai numerosi tuner integrati nello Sky Q: il decoder principale utilizza fino a 5 tuner (4 per la registrazione e 1 per la visione) mentre gli altri tuner possono essere utilizzati dai decoder presenti nelle altre stanze dell’abitazione (Sky Q mini) che dai device portatili dotati di Sky Q app.

 

Tre i modelli disponibili

    La filosofia sulla quale si basa il nuovo hardware di Sky si esprime attraverso il concetto base battezzato Fluid Viewing. Ossia, Visione Fluida, naturale e mutevole, senza interruzioni.

    Un concetto fondato sulla libertà di visione: l’abbonato può guardare il programma preferito sul device in quel momento più comodo per lui; ma può anche decidere, se la situazione lo impone, di cambiare device per evitare di interrompere la visione. Oppure di cambiare stanza o, ancora, di uscire da casa.

    La distribuzione/portatilità del contenuti e la ricezione/registrazione via satellite/broadband sono i nuovi riferimenti.

Al centro dell’impianto di ricezione si trova il decoder principale; l’abbonato potrà scegliere fra due modelli: Sky Q Silver Sky Q. La differenza riguarda soprattutto la risoluzione supportata perché il modello Silver è compatibile UltraHD-4K e quindi in grado di accedere alla futura offerta dei contenuti Sky prodotti nativamente a questa risoluzione.

    La possibilità di ricevere contenuti a risoluzione più elevata richiede anche un hard disk più capace: per questo motivo si spiega la maggior capacità dell’HDD presente nel modello Silver (2TB) rispetto a quello standard (1TB).
Inoltre, con 2TB aumenta il numero di ore dei programmi HD da registrare, che diventano ben 350, cinque volte di più rispetto a quanto disponibile con il My Sky HD.

    La versione Silver, poi, consente una maggior contemporaneità di visione/registrazione rispetto alla versione standard del decoder SkyQ, come si può vedere dalla tabella sotto che riporta le caratteristiche tecniche.

    Insomma, un impianto che pone al centro del sistema il decoder Sky Q Silver è di livello superiore. Le altre prestazioni sono identiche fra i due modelli: ingressi/uscite, rete LAN, profilo Bluetooth, Powerline e Wi-Fi offrono identiche caratteristiche, comprese le dimensioni. Per le altre stanze dell’abitazione le soluzioni sono davvero complete: è possibile realizzare un vero e proprio sistema multi-room, anzi qualcosa di più.

Sky Q Mini

    È il decoder da installare in un locale secondario. Allo Sky Q Silver se ne possono collegare fino a due; uno soltanto allo Sky Q. Lo Sky Q Mini è il decoder per realizzare la configurazione che ora viene chiamata Sky Multivision. Le differenze sostanziali rispetto ad ora sono due:

        - non bisogna predisporre una presa Sat accanto al decoder Sky Q Mini;

        - il segnale dallo Sky Q allo Sky Q Mini viene distribuito via rete LAN, Powerline o Wi-Fi.

    La modalità Wi-Fi, utile per installazioni rapide di tipo plug & play, è particolarmente robusta e affidabile per due motivi:

        - supporta sia lo standard 802.11.ac di nuova generazione (banda 5 GHz) che 802.11.n (banda 2,4 GHz) con antenne MIMO 2x2 o 3x3;

        - si avvantaggia del fatto che i decoder Sky Q diventano loro stessi anche un hot spot Wi-Fi.

 Nel caso di abitazioni di grandi dimensioni, che si sviluppano su più piani, dove i muri sono particolarmente spessi, le reti LAN e Powerline integrate rappresentano una preziosa alternativa, quando la copertura Wi-Fi non è sufficiente.

Sky Q: alcuni punti di forza

        - Guardare i propri programmi preferiti dal decoder, in modalità lineare, registrati oppure on demand, da qualsiasi stanza della casa, su un altro televisore o tablet

        - Mettere in pausa la visualizzazione sullo schermo del televisore e riprendere la visione dal punto in cui era stata messa in pausa in un’altra stanza

        - Compatibilità UltraHD-4K con Sky Q Silver e distribuzione IP streaming su rete LAN oppure Powerline

 

In Italia Sky Q sarà lanciato nel corso del 2017 con caratteristiche tecnologiche e commerciali che sono ancora in fase di definizione.

 

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