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Sky Ready promuove lo sviluppo di edifici e città “intelligenti”

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Luglio 2015

 

Mauro Valfredi, project manager Service & Delivery di Sky, è il responsabile del progetto Sky Ready, il programma di certificazione della dotazione infrastrutturale degli edifici nel campo delle telecomunicazioni che sta ottenendo risultati più che lusinghieri. La pay tv ha riconfermato la sua presenza a All Digital – Smart Building nella volontà di cogliere ogni nuovo step tecnologico come un’opportunità, promuovendo contemporaneamente lo sviluppo di appartamenti, edifici e di città “intelligenti”. La nostra intervista.

 

È trascorso un anno dal lancio del progetto Sky Ready. Ci traccia un bilancio della vostra iniziativa per conoscere la risposta del mercato?

    «Il Progetto Sky Ready ha avuto un ottimo riscontro da parte del mercato e si è consolidato soprattutto come un’attività di consulenza tecnica e di partnership commerciale rivolta a costruttori, progettisti, amministratori e ditte installatrici, creando un rapporto di collaborazione per promuovere la realizzazione di sistemi evoluti di ricezione e distribuzione dei segnali digitali. Gli obiettivi fondamentali che ci siamo posti a inizio progetto erano tre: informare, formare e cablare. Prima di tutto, per informare, abbiamo pensato di creare una comunicazione efficiente intorno a Sky Ready dando visibilità al nostro logo durante gli incontri con i principali attori di mercato, ma anche attraverso portali e riviste di settore sui quali è comparso il nostro progetto. La formazione si è basata sui rapporti giornalieri con gli Uffici Tecnici di progettazione, la collaborazione con i produttori di software e il lavoro fatto con il Comitato Elettrotecnico Italiano, tutto con l’obbiettivo di aumentare la conoscenza tecnico/impiantistica di chi progetta e disegna gli impianti radiotelevisivi. Infine, l’azione è passata sul campo per cablare gli edifici, abbiamo un team specializzato che, lavorando nei cantieri a stretto contatto con ingegneri, geometri e architetti negli ultimi mesi ha contribuito alla progettazione di impianti digitali di ultima generazione, nell’ordine di centinaia a settimana. Il successo del progetto si basa sulla necessità crescente di affrontare da subito il tema dell’evoluzione tecnologica delle nostre abitazioni per non essere in ritardo rispetto ai tempi in cui viviamo».

 

Sky Italia ritorna a All Digital – Smart Building. In un anno di grandi annunci e di significative novità in materia di convergenza tra broadband e broadcast, Sky, che è stata un’antesignana con i suoi servizi interattivi, cosa ci proporrà?

    «Analizzando la storia recente di Sky è chiara la straordinaria accelerazione nella creazione di nuovi servizi in tema di Home Entertainment che la tecnologia ha reso possibile, affiancando alla televisione lineare i servizi on demand e in mobilità, rendendo così la fruizione dei contenuti realmente “anytime and anywhere”. L’attività che abbiamo messo in campo si configura come un approccio alle infrastrutture di un edificio pensato in anticipo sui tempi fornendo le specifiche adeguate alle tecnologie esistenti e a quelle che stanno arrivando. Dopo l’ottimo risultato riportato nel mondo delle nuove costruzioni è arrivato il momento di allargare il progetto a tutti gli edifici che compongono le nostre città. In Italia ci sono più di un milione di condomini che nei prossimi anni dovranno subire una trasformazione tecnologica per poter accogliere il mondo dei servizi digitali che stanno arrivando. Sky cerca di cogliere ogni nuovo step tecnologico come un’opportunità e per questo sta promuovendo lo sviluppo di appartamenti, edifici e città “intelligenti”».

 

È partita in aprile la tv via fibra ottica grazie alla partnership tra Sky e Telecom Italia. Si parla di un accordo dalla valenza strategica perché allarga il bacino commerciale di Sky. Alla luce di questa novità e dell’arrivo della legge 164/2014, avete studiato un’evoluzione del progetto Sky Ready?

    «Gli operatori del settore si stanno impegnando per coprire con connessioni in fibra ottica il territorio nazionale a maggiore densità abitativa. L’accordo con Telecom Italia ha per Sky valore strategico perché rende disponibile anche su banda larga e ultralarga tutta la sua ricca offerta di programmi e servizi esclusivi, estendendo così il bacino commerciale della pay tv a potenziali abbonati residenti, ad esempio, nei centri storici delle numerose città d’arte del Paese che non hanno la possibilità di installare una parabola e di accedere quindi alla migliore offerta televisiva italiana, in termini di ricchezza e qualità. Oggi più che mai le persone vivono il proprio intrattenimento in modo sempre più personalizzato e i vari contenuti sono disponibili sulle diverse piattaforme trasmissive, dal satellite a internet, al DTT. Sky stessa, pur rimanendo focalizzata sul business pay, trasmette i propri contenuti in diverse modalità: via satellite e via fibra con l’offerta pay, via internet grazie a Sky Online e sul digitale terrestre con Cielo e Sky TG24. Diventa allora importante progettare e adeguare gli edifici italiani seguendo requisiti infrastrutturali che prevedano la possibilità di accogliere tutti i segnali digitali disponibili sul territorio».

 

 

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FONTE: All digital - Smart Building

 

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