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Smart Building Digital Ready

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Maggio 2016

 

Si affaccia una grossa novità nel settore impiantistico condominiale, l’introduzione di nuove regole che rappresentano una rivoluzione culturale ma anche una sfida competitiva per il mercato immobiliare, uno strumento a disposizione dei professionisti per differenziare i propri progetti e distinguersi sul mercato per la qualità dei propri lavori.

 

L’impianto multiservizio

    La nuova Legge 164/2014 modifica il DPR 380/2001 (Testo unico per l’edilizia) prevedendo l’obbligo della predisposizione alla banda larga, di edifici ristrutturati o di nuova costruzione, introducendo il concetto di impianto multiservizio secondo le specifiche Guide Tecniche CEI, sintetizzate nella Guida CEI 306-22.

Parallelamente il Comitato Elettrotecnico Italiano introduce anche una nuova classificazione degli impianti digitali negli edifici (CEI 100/7-V2).
    Ne parliamo con l’Ing. Mauro Valfredi, Project Manager & Head of Real Estate Market di Sky Italia, promotore del Progetto ‘Sky Ready’ e membro del Comitato Smart Building – «Noi di Sky cerchiamo di essere sempre in anticipo sui tempi, siamo convinti che la certificazione e classificazione dell’impiantistica digitale degli edifici costituisca per il mercato immobiliare e per il panorama edilizio italiano una vera e propria rivoluzione culturale, un cambio di paradigma. Per la prima volta, infatti, viene introdotta nella valutazione degli immobili una variabile diversa da tutte quelle che eravamo abituati a considerare nell’estimo tradizionale (zona, vetustà, orientamento, stato di conservazione, qualità dell’edificio, taglio interno, ecc.), la casa viene considerata in questa prospettiva come un ambiente connesso con il mondo esterno attraverso impianti di servizio che nel loro insieme contribuiscono alla qualità dell’abitare, elemento fondamentale della qualità della vita».

 

 

L’infrastruttura fisica multiservizio

    È il Governo stesso che si sta muovendo in questo senso, con il decreto definito “Sblocca Italia”, convertito in legge l’11 novembre 2014. Dal 1° luglio dello scorso anno (2015) tutti gli edifici di nuova costruzione devono essere equipaggiati con un’infrastruttura fisica multiservizio passiva interna, costituita da adeguati spazi installativi e da impianti di comunicazione ad alta velocità in fibra ottica fino ai punti terminali di rete per l’accesso ai servizi digitali. Questi edifici potranno beneficiare, ai fini della cessione, dell’affitto o della vendita dell’immobile, dell’etichetta di “edificio predisposto alla banda larga” rilasciata da un Tecnico abilitato secondo il DM 37/08.

    Prosegue l’Ing. Valfredi: «Abbiamo già iniziato a lavorare con Progettisti, Costruttori, Amministratori e Installatori per dare il giusto valore alla realizzazione di impianti che puntano sulla qualità e sulla soddisfazione del Cliente. L’evoluzione della tecnologia è dalla nostra parte: già ora è possibile progettare impianti di Classe A con prese TV, SAT e Broadband integrato in ogni stanza».
   

    A questo punto diventa obbligatorio approfondire il rapporto tra la qualità impiantistica e il suo influsso sul prezzo degli immobili.

 

 

Tecnologia che dà valore all’immobile

    «È indubbio, man mano che l’efficienza dell’impiantistica digitale prenderà piede – ci spiega Valfredi – la sua certificazione influirà sempre più sulla valutazione dell’immobile perché verrà percepita come una componente della qualità della casa, così come è già successo per la certificazione energetica. La novità della certificazione impiantistica Digital Ready non è cosa da poco, perché introduce, per la prima volta, un parametro oggettivo dei criteri costruttivi dell’impianto, che si traducono nel fabbisogno sempre crescente di Digital Entertainment della famiglie, espresso su una scala di facile comprensione che parte dalla classe A fino alla G».
    Per non rimanere tagliati fuori da questa rivoluzione culturale e per non rischiare di finire in un mercato parallelo su valori depressi, è necessario che anche gli immobili esistenti e non dotati di infrastrutture adeguate vengano riqualificati dai loro proprietari, approfittando degli sgravi fiscali disponibili in questo momento.
    Si stima che gli immobili nelle classi più alte, A e B, porterebbero un vantaggio in termini di prezzo fino al 10 per cento, e comunque, a parità di location, avrebbero un maggiore appeal per l’acquirente. Considerando che con le nuove tecnologie disponibili sul mercato, il costo in fase di costruzione di un impianto digitale completo terrestre, satellite e broadband in classe A ha un impatto economico molto basso, si tratta di un investimento quasi obbligatorio per Costruttori e Amministratori.

 

Sviluppo tecnologico, quindi opportunità da cogliere

    «Negli ultimi anni – commenta Valfredi – abbiamo assistito ad un’impressionante evoluzione nel mondo del Digital Entertainment, noi di Sky consideriamo ogni sviluppo tecnologico come un’opportunità e pensiamo che anche chi si occupa delle abitazioni degli italiani debba comprendere l’importanza di realizzare edifici e Città intelligenti».

    È l’incessante sviluppo delle applicazioni tecnologiche che rende quindi indispensabile una predisposizione dell’edificio in grado di farlo diventare uno Smart Building.
    «Il Progetto Sky Ready – prosegue Valfredi – si è consolidato soprattutto come un’attività di consulenza tecnica impiantistica gratuita rivolta a costruttori, progettisti, amministratori e ditte installatrici creando un rapporto di collaborazione per promuovere la realizzazione di sistemi evoluti di ricezione e distribuzione dei segnali digitali».

 

   

Il CEI, Ente normatore di riferimento del settore, è intervenuto con una proposta concreta a supporto dei professionisti, introducendo parametri oggettivi di classificazione integrata radiotelevisiva e broadband. Allo stesso modo Progettisti e Tecnici installatori avranno la necessità di essere supportati da adeguati strumenti informatici che permettano di concepire fin da subito impianti di Classe A.

 

A chi rivolgersi

    «I due Team di Funzionari specializzati che operano sul territorio – conclude Mauro Valfredi – sono contattabili tramite due distinte caselle di posta elettronica: progetto.costruttori@service.skytv.it per chi opera nei cantieri di edifici di nuova costruzione e info.condomini@skytv.it per tutto il mondo dei condomini esistenti. Attualmente procediamo a ritmi serrati contribuendo alla progettazione di impianti digitali di ultima generazione, nell’ordine di migliaia di unità immobiliari/mese. Nel nostro gruppo mettiamo insieme esperienza, conoscenza tecnologica, professionalità e tutta la forza del lavoro di squadra, perché la soddisfazione dei nostri Clienti sia la misura del nostro successo».

 

 

    È evidente che lo sviluppo e la riqualificazione impiantistica del patrimonio immobiliare è la sfida che ci attende, e cambierà in modo significativo il nostro approccio al tema dell’abitare.

 

 

FONTE: Sistemi integrati

 

Maggiori dettagli disponibili nell'approfondimento PDF

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