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Martedì 14 Giugno 2016 Scoprila »

Intanto scontri e feriti nel corteo contro la Riforma del lavoro

Jean-Baptiste Salvint, comandante della polizia giudiziaria, e la compagna accoltellati nella notte in casa. Salvo il figlio di tre anni. Il killer, morto nel blitz, già arrestato per terrorismo. Procuratore: "Ha giurato fedeltà all'Isis tre settimane fa". Fermate persone vicine a lui. La minaccia su Facebook. Tensione a Parigi, oggi città bloccata da manifestazione di protesta, 27 feriti.LE ULTIME
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In primo piano

Berlusconi, i medici: "Intervento cuore riuscito"

"Operazione conclusa senza complicazioni". Le lacrime della Pascale. Domani su Sky TG24 il confronto Giachetti-Raggi

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In primo piano

Obama su strage Orlando: "Estremismo interno"

Il Califfato ribadisce l'appartenenza del killer, che usava chat gay e frequentava il Pulse. Scontro Trump-Clinton su Islam e armi

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Tate Modern
Eslusiva di oggi
Attualità

Italia in vetta, il ristorante di Bottura è il migliore al mondo

L’Osteria Francescana vince l'Oscar della gastronomia. Era arrivata seconda l'anno scorso e terza nel 2013 e 2014
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Cronaca

Cassazione, 20 anni a Parolisi per l'omicidio della moglie

Sentenza definitiva per il militare accusato del delitto di Melania Rea nell'aprile 2011. Annunciato ricorso a Strasburgo
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Esteri

Auto volanti? Ci pensa il co-fondatore di Google

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Costume

Giada Tropea, 17 anni e un titolo: Miss Mondo Italia 2016

Mora, occhi castani, 175 cm di altezza: rappresenterà il nostro Paese alla finalissima
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Spettacolo

Auguri Gianna Nannini, 60 anni all'insegna del rock

Una vita di musica e trasgressione per la cantante. Clicca per le sue canzoni più celebri
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"Sbandata" per Iannone? Spunta una foto con Belen

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Uno skate da "Ritorno al futuro II"

Ricordate lo skateboard volante di Marty McFly? Il canadese Alexander Duru lo ha realizzato: si chiama “Omni Hoverboard” e lo ha presentato a Parigi, sulla Senna

Disney English, imparare divertendosi

È tornato il corso di inglese più divertente che mai! Interamente disponibile in esclusiva per i clienti di Sky On Demand e Sky Go e in onda tutti i giorni alle 8.00, alle 16.00 e 20.00 sul canale Disney in English, canale 619 di Sky

Cosa vedere oggi su Sky
Euro2016: Portogallo-Islanda  

CALCIO

Euro2016: Portogallo-Islanda

Sky Sport 1 HD, ore 21.00
L'esordio di Cristiano Ronaldo contro l’Islanda, la grande sorpresa delle qualificazioni
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SERIE TV

Will & Grace

Fox Comedy HD
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L’irresistibile e imprevedibile situation comedy entrata di diritto nella storia della TV
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Sette Meraviglie

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Genova e i Palazzi dei Rolli - I nuovi episodi della produzione che esplora i tesori italiani
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INTRATTENIMENTO

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La notizia del giorno

Intanto scontri e feriti nel corteo contro la Riforma del lavoro

Nuove vittime del terrorismo in Francia, uccisi Jean-Baptiste Salvint, comandante della polizia giudiziaria di Les Mureaux, e la sua compagna. Salvo il figlio di tre anni della coppia. Il killer, morto nel blitz, si chiamava Larossi Abballa ed era già stato condannato perché parte di una rete jihadista. Fermate due persone vicine ad Aballa. Riunione di crisi all'Eliseo


Torna l'incubo terrorismo in Francia, proprio nei giorni degli Europei di calcio. Un uomo ha ucciso a coltellate nella notte un poliziotto a Magnanville, alle porte di Parigi, prima di trincerarsi nell'appartamento della vittima dove poco dopo è stata trovata uccisa anche la sua compagna, funzionaria del Ministero degli Interni. L’aggressore è stato poi freddato dalle forze speciali che hanno fatto irruzione nella casa dove è stato ritrovato, oltre al corpo senza vita della donna, il figlio di tre anni della coppia, illeso, ma sotto shock.

Il governo: "È terrorismo" Tre fermi
L’Isis ha rivendicato gli omicidi e nella prima mattinata di martedì il governo francese, attraverso il portavoce Stephane Le Foll, ha confermato che si tratta di "un'azione terroristica". "È stato un atto incontestabile di terrorismo" ha detto il presidente Francois Holande. Il killer si chiamava Larossi Abballa, aveva 25 anni ed abitava a Mantes-la-Jolie, poco lontano dal luogo dell'assassinio dei due agenti.  Secondo quanto si apprende dai media francesi era già stato condannato, nel 2013, insieme con altre 7 persone, per aver partecipato all'invio di jihadisti in Pakistan. E nell'operazione antiterrorismo nell'ambito dell'inchiesta sull'uccisione dei due poliziotti sono state fermate tre persone, che sarebbero vicini a Larossi Abballa. L'uomo aveva il telefono sotto controllo. Su Fb aveva postato: "L'Euro 2016 sarà un cimitero". Nel suo computer una lista con 6 possibili bersagli. Il premier francese Manuel Valls annuncia: "Ci saranno espulsioni"

Chi era il killer
Il killer si chiamava Larossi Abballa, aveva 25 anni ed abitava a Mantes-la-Jolie,  nella banlieue parigina poco lontano dal luogo dell'assassinio dei due agenti.  Secondo quanto si apprende dai media francesi  ha un passato di piccolo delinquente fatto di furti, ricettazione e violenze ed era già stato condannato, nel 2013, insieme con altre 7 persone, per aver partecipato all'invio di jihadisti in Pakistan. Il suo nome compare inoltre in una indagine in corso su un'altra filiera jihadista, diretta verso la Siria. Intervistato su Le Figaro, il giudice Marc Trevidic che lo interrogò nel 2013 si ricorda molto bene di Abballa. Il caso coinvolgeva sei uomini, due dei quali si erano recati a Lahore, in Pakistan, per incontrare un emissario di al Qaeda. Abballa era però rimasto in Francia ed era considerato una figura minore. "Era un tizio come se ne vedono tanti nei dossier sugli islamisti, era imprevedibile, dissimulatore - ha raccontato il magistrato - voleva fare la jihad, questo è certo. Si era allenato in Francia, non militarmente, ma fisicamente. Tuttavia all'epoca, a parte le cattive frequentazioni e lo jogging per tenersi in forma, non vi era molto contro di lui sul piano penale".

Radicalizzato su Internet
All'epoca del processo, Abballa si era descritto come un ragazzo senz'arte né parte, radicalizzato su Internet. "Avevo bisogno  di riconoscimento, non lavoravo e mi avevano appena bocciato al Cap (diploma professionale, ndr). Mi hanno cominciato a parlare di religione e mi ha confortato", aveva dichiarato, citato su le Monde. Il suo difensore Hervè Denis lo ha descritto su Le Parisien, come un giovane di "scarsa levatura e intelligenza media".  

L’ultimo periodo
Celibe, Abballa aveva apparentemente cercato di lanciarsi nel settore del fast food da consegnare a domicilio. Sulla sua pagina Facebook  c'era la pubblicità della sua impresa "Dr. Food 78", fondata nel gennaio 2015, con tanto di video anche su Snapchat. Ma il 20 aprile, la foto del suo profilo è stata sostituita da uno schermo nero. Ormai postava solo video complottisti e antisemiti.

Riunione all'Eliseo
La procura antiterrorismo di Parigi ha assunto la guida dell'inchiesta. Il presidente Francois Hollande ha convocato una riunione al Palazzo dell'Eliseo. "Dobbiamo agire insieme - ha detto - la lotta al terrorismo non riguarda un solo paese, deve coinvolgere tutti in un'azione internazionale decisa, una sorveglianza di questi individui".

Scontri polizia e manifestanti
E accanto all’allarme terrorismo, a Parigi è emergenza per gli scontri fra polizia e manifestanti, in piazza per protestare contro la riforma del lavoro. La città è stata messa a ferro e fuoco, centinaia di militanti col volto incappucciato stanno lanciando oggetti contundenti e bottiglie contro gli agenti in tenuta antisommossa a margine del grande corteo sindacale contro la riforma del lavoro. Gli agenti stanno replicando con i gas lacrimogeni. Per ora la polizia ha annunciato il fermo di sei persone.

Mobilitazione "enorme"
I primi tafferugli a margine della manifestazione sono stati segnalati a place Denfert-Rochereau e nei pressi dell'ospedale Val-de-Grace. Tra i manifestanti, alcuni avanzano con il casco o il volto coperto, al grido di "Parigi alzati, sollevati". Per garantire la sicurezza del corteo partito da Place d'Italie sono stati dispiegati centinaia di agenti in assetto antisommossa. Philippe Martinez, il leader della CGT che guida la protesta, ha promesso una manifestazione "enorme". La CGT punta ad un'adesione ancora maggiore del 31 marzo scorso, quando in piazza scesero 1,2 milioni di manifestanti in tutto il Paese (390.000 secondo il ministero dell'Interno).

Sport Breaking News

Euro2016, l’Italia vola in testa al Gruppo E

Trionfo Azzurro nell’esordio ad Euro2016. Il sangue di Conte e la “gaffe” di Buffon”. Il punto di Guido D’Ubaldo. Basket: l’Armani vince lo scudetto

Il cammino è cominciato come forse nessuno poteva immaginare. L’Italia batte 2-0 i Diavoli Rossi del Belgio. Le reti di Giaccherini e Pellé spediscono l'Italia in vetta al gruppo E e fanno portare a casa una certezza: ora in Europa ci temono. Ma ieri è stata una serata di emozioni anche per gli appassionati di Basket. Con il successo per 74-70 in gara-6 a Reggio Emilia, la squadra di Repesa centra la doppietta dopo la vittoria in Coppa Italia e riporta il tricolore nella metropoli dopo due anni: l’Olimpia Milano si aggiudica lo scudetto n°27.

Difesa di ferro e spirito di squadra, l’Italia c’è
Conte aveva chiesto una squadra di guerrieri, e gli Azzurri hanno messo corazza e scudo. Di fronte al Belgio tecnico e individualista, in campo al Parc Ol di Lione è scesa l’Italia combattiva e “operaia”. Tutta cuore e spirito di gruppo, più la maniacalità tattica del tecnico leccese. Antonio Conte non poteva sperare in esordio migliore per la sua Nazionale nel gruppo E di Euro 2016. Dietro al 2-0 con cui gli azzurri hanno battuto il Belgio a Lione c’è tanto del ct, che in occasione del gol si è scontrato con Zaza provocandosi un taglio al volto. Sangue e sudore, come perfetta metafora di questa Italia. A partire dagli uomini copertina di questa vittoria: Giaccherini e Bonucci. Due calciatori che Conte ha rispolverato nel suo triennio bianconero. Con l’esterno del Bologna autore del gol vittoria ed il difensore della Juve insuperabile davanti a Buffon, quanto preciso nel pescare con un lancio da distanza siderale Giaccherini nell’occasione della rete azzurra. Ma è un’Italia tatticamente organizzata (il Times ha parlato di “Tactical masterpiece” ) e con una difesa impenetrabile a mettere in crisi il Belgio delle meraviglie di Wilmots. Nel finale gli azzurri soffrono, ma da squadra vera, e solo uno strepitoso Courtois ha evitato ad Immobile la gioia del gol del raddoppio. Ma il portiere del Chelsea non ha potuto nulla sul destro volante di Pellé al 92'. L’Italia vince 2-0 e si porta subito in vetta al gruppo E mandando un messaggio chiaro a tutto l’Europeo. Contro Ibra e la sua Svezia venerdì alle 15 i ragazzi di Conte potrebbero già trovare il pass per gli ottavi. Guarda la photogallery


Il punto di Guido D'Ubaldo

Un esordio così non lo avrebbe pronosticato neanche il più ottimista dei tifosi. Risultato già pesantissimo contro la diretta avversaria per il primo posto nel girone e tra le favorite per la vittoria finale, allenatore permettendo. Organizzata e concentratissima, lItalia non ha concesso nulla alle stelle del Belgio, ma umile e granitica, è stata letale, stravincendo sotto il punto di vista mentale. E proprio questo forse il risultato più chiaro della mano di Conte che ha saputo far tenere alta la fiducia in giocatori che troppo spesso si sono fatti passare per bidoni. Le scelte iniziali del futuro allenatore dei Blues avevano sicuramente fatto mugugnare, ma alla fine credendo nei suoi fedelissimi è stato ripagato. Pellè ha fatto quello che gli era stato richiesto, lavoro da punta centrale, con due occasioni nette: una bella parata dell’ottimo Courtois e il gol che sancisce la fine della partita. Giaccherini, altro fedelissimo, ha brillato per spunto e classe in un centrocampo italiano povero di invenzioni e ha sfoderato una prestazione da applausi, fatta di corsa e tecnica, ma soprattutto del gol che ha sbloccato la partita. Prestazione strabiliante anche di Candreva, tornato a una fiducia e a una condizione tra le migliori in carriera, al livello del Candreva di due anni fa insomma, niente a che vedere con il giocatore che non ha mai brillato, pur rimanendo piuttosto decisivo in questa stagione. Dribbling, cross al centro e sacrificio hanno contraddistinto una prestazione veramente superlativa. Ma c’è anche la conferma della rinascita di un altro romano che in questa stagione ha avuto più di qualche problema, riuscendo a strappare una convocazione last minute anche grazie ai numerosi infortuni in mezzo al campo. Quella di De Rossi è stata una partita di esperienza e sostanza che oscilla tra il regista e il difensore aggiunto come solo lui sa fare. Nel successo dell’Italia ci sono umiltà e organizzazione, ci sono grandi prestazioni, alcune prevedibili altre meno, poi c’è il blocco-Juve della difesa, strabiliante per forza, tattica, esperienza e personalità. Mancano Marchisio e Verratti, ci lamentiamo (giustamente) della mancanza di un regista ma abbiamo un difensore che per due volte con un lancio telecomandato di 60 metri ha mandato in porta un nostro giocatore. Bonucci cresce di partita in partita, come la sua fiducia in un piede delicatissimo, merce rara per un difensore, che gli permette di essere decisivo proprio come un 10. Barzagli e Chiellini hanno completato il trio difensivo con attenzione, anticipi e forza fisica, dimostrando ancora una volta l’affiatamento che li contraddistingue. Infine Buffon, uno dei pochi superstiti dei campioni del mondo del 2006, un fuoriclasse che tutto il mondo ci riconosce, un monumento a cui rivolgersi nei momenti di difficoltà. Conte ha fatto del blocco-Juve quello sperone di roccia su cui costruire e fortificare la sua cittadella ideale. Nella prima partita ci è riuscito e sembra che le fondamenta siano piuttosto solide. Molte note positive, ottimismo, a tratti euforia, tuttavia non vuol dire che l’Italia non abbia sofferto qualche fiammata di un Belgio uscito molto ridimensionato rispetto alle aspettative. Ma si sa, in queste occasioni la nostra storia dice che ci esaltiamo. E così è stato, ci siamo compattati ribattendo colpo su colpo le avanzate di Hazard (l’unico che ha cercato di dare una scossa alla squadra) e qualche spunto del solito Mertens entrato nell’ultima mezzora. Niente calcio champagne quindi, neanche un più semplice bel gioco. Conte ha preferito puntare sull’organizzazione e la corsa. Una ventata di fiducia sulla squadra quindi, visto che nessuna delle big ha brillato al primo turno. La strada per gli ottavi ora è in discesa, ma bisogna evitare gli stessi errori dello scorso mondiale che ci ha visto uscire con la Costa Rica dopo aver vinto con l’Inghilterra. L’Italia non vinceva all’esordio dal 2000. Che sia il segno di un grande Europeo?

Rocky Conte
L’imperativo ora è rimanere con i piedi per terra. Conte ha lanciato il monito: «A questa Italia non basta fare le cose ordinarie, servono cose straordinarie: non dobbiamo sentirci appagati. La ferita di due anni fa deve ancora essere aperta sulla pelle mia, dei giocatori: al Mondiale vincemmo la prima partita con l'Inghilterra, poi uscimmo al primo turno. Ricordiamolo. E non accontentiamoci dell'ordinario, puntiamo allo straordinario». Contro il Belgio l'Italia stupisce per gioco e grinta, trasmessi da un Conte indiavolato: il ct si ferisce nell'esultanza, colpito da una testata di Zaza, e i social si scatenano in battute e fotomontaggi. Nell'intervista del dopo partita, il ct azzurro ironizza così sull'episodio: "Pur di vincere - commenta - mi sacrifico io fisicamente". L'ironia sui social

Bonucci: “Questo è solo l’inizio”
«Sapevamo che contro questa squadra dovevamo dare qualcosa in più. Abbiamo iniziato alla grande, ma questo è solo l'inizio. Questa vittoria ci dà la carica per continuare così. Abbiamo umiltà, sacrificio e palle quadrate», a dare la carica non poteva che essere lui, Leonardo Bonucci, per molti il migliore di ieri sera. Il bianconero si conferma il pilastro della difesa insieme alle grandi prove dei compagni di club Chiellini e Barzagli. «Il nostro segreto è l'abnegazione da parte di tutti, avete visto Candreva al novantesimo? - dice ancora il difensore azzurro - E Immobile? È entrato e ha corso per tre. Il segreto è il gruppo. Ma la mia miglior partita all'Europeo deve ancora arrivare. In fase offensiva ci siamo mossi alla grande e con un pizzico di cinismo avremmo potuto fare grandi cose. Il giorno dopo, chi forse ancora deve risvegliarsi dal sogno è Giaccherini. Tra le scelte più criticate nella selezione azzurra. Ma ora tutti zitti, perché come dice lui stesso: «Spero di essere tornato Giaccherinho», riferendosi al soprannome datogli nel 2013, nella sua miglior stagione. «In campo vedrete un'Italia di giocatori avvelenati, fino all'ultima partita. Ma fuori sarò felice se, come stasera, avremo fatto innamorare gli italiani», dice il centrocampista azzurro, autore del primo dei due gol della vittoria sul Belgio ed eletto uomo partita da Trezeguet.

Buffon, un’esultanza incontenibile
Gli azzurri ci hanno creduto fin dalle sedute di allenamento. Ma un 2-0 secco al Belgio, nazionale tra le favorite di Euro2016, è comunque un debutto da sogno. Una di quelle partenze che tirano fuori una gioia incontenibile, da far venire alla mente l’urlo di Tardelli dell’82. Così, al termine del match le telecamere inquadrano un Gigi Buffon in visibilio che a grandi falcate si fa tutto il campo in direzione della porta avversaria. Per festeggiare il portierone tenta di appendersi alla traversa, ma scivola a terra cadendo di schiena. Un attimo di brivido per il mondo Azzurro, ma alla fine si rialza incolume. E il brivido si trasforma in ilarità. Soprattuto ai microfoni di Sky, dove si viene a creare un siparietto con la conduttrice Ilaria D'Amico che, mostrando le immagini, gli chiede ironicamente: "Cos'è successo? Questo cos'era?". E Gigi, tra le risate degli ospiti in studio, spiega: «È la sana follia che anche a 38 anni ci vuole».

Basket, l’Armani agguanta il 27esimo scudetto
Olimpia Milano campione d'Italia per la 27esima volta. Al termine di una partita tesissima e intensissima la squadra di coach Repesa conquista lo scudetto. Ma un plauso anche agli avversari, che ci hanno provato fino alla fine ma ai quali, nei momenti decisivi, è mancata un po' di lucidità. Artefice del successo lombardo il trio Gentile-Sanders-Simon. In casa reggiana ci ha provato un encomiabile Kaukenas, sorretto, a tratti, da Della Valle e Polonara, ma non è bastato.

In primo piano

Berlusconi, i medici: "Intervento cuore riuscito"

L’operazione, 4 ore a cuore aperto, si è conclusa senza complicazioni. In mattinata le lacrime della Pascale per la tensione

L'intervento di sostituzione della valvola aortica all'ex premier Silvio Berlusconi è terminato poco dopo le 12 e non ci sono state complicazioni in sala operatoria. L'intervento è durato circa 4 ore. L'ex premier è stato poi trasferito in terapia intensiva presso l'unità di Terapia Intensiva Cardiochirurgica diretta dal professor Alberto Zangrillo. Lo ha comunicato l'ospedale in una nota. Il medico personale di Berlusconi, il professor Zangrillo, ha confermato all'agenzia di stampa Adnkronos che «tutto è andato come previsto».

Letta: «Tutto bene»
Anche alcune parole di Gianni Letta hanno fatto pensare a una conclusione positiva dell’intervento. Una telefonata ha infatti costretto l’ex sottosegretario ad interrompere il suo intervento durante la presentazione del premio 'Biagio Agnes' a Viale Mazzini. Dopo pochi secondi ha spiegato: «Scusate, ma ero in ansia. Tutto bene, ora sono piu' tranquillo». 

L'ansia della Pascale
In mattinata da una finestra del sesto piano del padiglione del San Raffaele, dove il Cavaliere è ricoverato, si è affacciata brevemente la compagna dell'ex premier, Francesca Pascale. A quanto si è potuto vedere grazie agli obiettivi dei fotografi, la Pascale era commossa, come se si stesse asciugando delle lacrime. Paolo Berlusconi è arrivato all'ospedale San Raffaele. «Nessuna dichiarazione», ha risposto ai giornalisti, affrontati comunque con un sorriso. All'interno dell'ospedale ci sarebbero già i figli dell'ex premier, anche se non sono transitati dall'ingresso principale, oltre a Francesca Pascale e Maria Rosaria Rossi.

L'affetto dei sostenitori
Subito dopo l'arrivo di Paolo Berlusconi, alla piccola folla di giornalisti che si è via via formata in queste ore davanti al padiglione D, si è aggiunto anche un tifoso del Milan che si è presentato con tre cartelloni di sostegno a Berlusconi. In uno gli dice 'Presidente, grazie di esistere', in un altro gli chiede di non vendere la squadra. Il fan dell'ex premier ha stretto la mano all'altro simpatizzante che ha trascorso la notte davanti al San Raffaele con una bandiera di Forza Italia, il tutto davanti a fotografi e cameramen.

Cresce attesa per confronto Raggi-Giachetti
A pochissimi giorni dal termine della campagna elettorale, Sky TG24 ospita domani, 15 giugno, il Confronto tra candidati sindaci al Comune di Roma Roberto Giachetti e Virginia Raggi. L’appuntamento, in diretta alle 21 su Sky TG24 HD e su Sky TG24, canale 50 del digitale terrestre, sarà condotto da Gianluca Semprini e si svolgerà nella splendida cornice di piazza del Campidoglio. Luogo simbolo della Capitale e sede dell’amministrazione della città, il Campidoglio diverrà il set d’eccezione da dove Sky TG24 proporrà il suo collaudato format, che da anni si caratterizza per l’utilizzo di regole certe e condivise e domande chiare e uguali per tutti.Una produzione imponente trasformerà il Campidoglio in un grande studio a cielo aperto: due grandi ledwall di quasi cinque metri per tre, quattro torri luci per illuminare la piazza e i suoi monumenti, oltre 400 metri di cavi camere e sei telecamere, di cui una con braccio telescopico di 18 metri. Un impegno con cui la testata all news di Sky conferma la sua vocazione all’eccellenza produttiva dei suoi programmi tanto quanto a quella dei contenuti dell’informazione politica. Il confronto avrà il medesimo format e regole utilizzati nei precedenti incontri ospitati da Sky: risposte scandite da un countdown da 1 minuto e 30 secondi al massimo, tre possibilità di replica da 30 secondi ciascuna, domande incrociate tra i candidati e i supporter degli avversari e appello finale. Sui podi ‘personali’ all’americana si disporranno, secondo un ordine individuato per sorteggio,Roberto Giachetti e Virginia Raggi. Il regolamento è stato condiviso in un incontro tra i portavoce, i rappresentanti dei candidati e la testata.

Nuovo logo per Sky TG24
In occasione del Confronto, Sky TG24 si presenterà al pubblico con un nuovo logo, nuovi colori e una veste grafica completamente rinnovata, pensata per proporre un’informazione sempre più diretta, immediata e accessibile. Un nuovo layout caratterizzato dalle “Story”, che sostituiranno i fascioni rossi che a lungo hanno caratterizzato la rete all news. Le “Story” sono formate da due elementi bianchi indipendenti, che, attraverso un titolo e un catenaccio, consentono di essere subito al centro della notizia, con la consueta sintesi e la precisione a cui Sky TG24 ha abituato il proprio pubblico, al contempo però declinandola in tutte le sue sfaccettature. Il dibattito attorno ai temi trattati si estenderà ai canali Facebook, Twitter e Instagram di Sky TG24fb.com/SkyTG24,twitter.com/SkyTG24,instagram.com/skytg24hd/

Inoltre, su Twitter, sarà possibile commentare in tempo reale e seguire gli approfondimenti live con l’hashtag#ConfrontoSkyTG24. Grazie a Sky Go, il dibattito potrà essere seguito in simulcast anche sui principali smartphone, tablet e su computer Mac e Pc. Il programma sarà inoltre visibile in streaming su skytg24.it e sull’App TG24. Immediatamente dopo la diretta il servizio Active riproporrà in replica l'evento.

In primo piano

Obama su strage Orlando: "Estremismo interno"

Il Califfato riconferma l'appartenenza del killer, che usava chat gay e frequentava il Pulse. Scontro Trump-Clinton su Islam e armi

Alla strage al club Pulse di Orlando sono morte 50 persone e ne sono rimaste ferite 53: la città è ferma nel dolore e sconvolta da tanto odio. Barack Obama sarà lì giovedì per esprimere la sua vicinanza alle famiglie delle vittime e a tutta la comunità. Valutando l’accaduto, per il presidente non c’è alcuna prova chiara che il killer di Orlando sia stato guidato da estremisti o che abbia fatto parte di un complotto più ampio. Ha spiegato che Omar Mateen potrebbe essersi ispirato dall'informazione estremista disseminata su internet e ha definito la strage come estremismo cresciuto entro i confini nazionali, «qualcosa di simile alla strage di San Bernardino». Il presidente ha quindi sottolineato come il killer abbia agito dopo aver acquistato un tipo armi «non difficili da ottenere». Subito l’Alto Commissario Onu per i diritti umani Zeid Ra'ad Al Hussein, che ha esortato gli Stati Uniti ad adottare serie misure per il controllo delle armi.

Armi e Isis, scontro Trump-Clinton
Sulla questione delle armi facili (Mateen era nella lista delle persone sotto il controllo dell'agenzia federale) interviene Hillary Clinton: «Se l'Fbi è sulle tue tracce non dovrebbe essere possibile che tu possa acquistare delle armi senza che nessuno ti chieda nulla». E aggiunge: «Fermare i lupi solitari sarà la mia priorità numero uno». Invece Donald Trump ha rilanciato in primis contro Obama: «Nelle sue dichiarazioni - ha detto - il presidente si è rifiutato vergognosamente perfino di pronunciare le parole “islam radicale”. Solo per questo motivo, dovrebbe dimettersi». Trump se l'è presa anche con la sua rivale democratica Hillary Clinton, invitandola a rinunciare alla candidatura: «È la persona sbagliata nel momento sbagliato. Non capisce i problemi. È debole». E ha promesso: «Se sarò eletto sospenderò l'immigrazione da quelle aree che hanno noti legami con il terrorismo». Clinton, dal canto suo, ha replicato: «Non è mia intenzione demonizzare un'intera religione - questo è il momento che gli americani devono stare più che mai insieme e uniti, indipendentemente dalla razza o dalla religione».

Testimoni avevano visto Mateen al Pulse e ci avevano parlato su chat gay
Kevin West, un cliente abituale del Pulse, ha raccontato al Los Angeles Times che lui e Omar avevano chattato per più di un anno tramite l’app Jack’d, ma non si erano mai incontrati, fino a venerdì sera. West ha accompagnato un amico al locale e ha visto Mateen attraversare la strada: «Mi è passato davanti. Gli ho detto “Hey”, lui si è girato e mi ha detto “Hey”». La mattina dopo, avendo visto la foto del killer rilasciata dopo la strage, West è andato alla stazione di polizia è ha riconosciuto il killer. Ma Mateen non si fermava alle chat: almeno quattro persone che frequentano abitualmente il Pulse hanno raccontato all’Orlando Sentinel di aver visto il killer nel locale in passato: «È venuto al Pulse almeno una dozzina di volte - ha raccontato Ty Smith - Spesso andava in un angolo e beveva da solo, oppure era talmente ubriaco che diventava aggressivo. Non ci abbiamo parlato molto, ma ricordo che ci ha detto qualcosa sul padre e sul fatto che aveva una moglie e un figlio».

Califfato: "Mateen uno di noi"
Intanto al-Bayan, l'organo di propaganda ufficiale dell'Isis in lingua inglese, rivendica nuovamente l’appartenenza di Omar Mateen al gruppo islamico, era “uno dei soldati del Califfato in America”. E anche la polizia conferma la fedeltà all'Isis, spiegando che il killer ha cercato anche di negoziare con gli agenti. È poi emerso che Mateen ha frequentato la moschea dove si recava occasionalmente a pregare Moner Mohammad Abusalha, un attentatore suicida che si è fatto esplodere in Siria. Lo riporta la Cnn, secondo cui, per il portavoce della moschea, non è chiaro se i due si conoscessero. Mateen, inoltre, sarebbe stato due volte in Arabia Saudita, nel 2011 e nel 2012, e poi a Disney World con la moglie, si pensa per un sopralluogo pre-attentato.

Critiche all’Fbi
Non si placano le critiche all'Fbi in quanto, nonostante Mateen fosse già stato interrogato per sospetti legami al terrorismo tre volte, due nel 2013 e una nel 2014, ha potuto comunque acquistare legalmente un fucile e una pistola la settimana scorsa. Inoltre è giallo su un eventuale “fuoco amico” all'interno del club gay. Secondo quanto scrive il New York Times, "non è chiaro se alcune delle vittime siano state accidentalmente colpite dagli agenti". Il quotidiano cita fonti investigative.


Agenti dell'Fbi e della polizia locale circondano quella che ritengono essere la casa di Omar Mateen, a Fort Pierce, nella Contea di St. Lucie, a sud di Orlando

Le storie: dalla donna che salva il figlio al musulmano che dona il sangue
Come in molti hanno ricordato attraverso media e social network, le persone morte al Pulse non erano solo gay, ma infermieri, volontari, insegnanti, genitori, persone non solo e non necessariamente omosessuali. Tra loro una donna, madre di 11 figli, che era lì a ballare con uno di loro. Si chiamava Brenda Lee Marquez McCool, 49 anni, ed era una di quelle madri giovanili, che spesso accompagnano i figli come amiche oltre che come genitori. Una donna forte e vitale, che era sopravvissuta due volte al cancro. Stava ballando con il figlio Isaiah, 21 anni, gay, quando Mateen ha aperto il fuoco. «Abbassati!», gli avrebbe gridato mettendosi davanti a lui e salvandogli così la vita. Oggi Isaiah scrive su Facebook: «Solo 24 ore fa ero con mia madre. È così surreale. Ti voglio bene mamma». E un bell’esempio di solidarietà è arrivato da Mahmoud ElAwadi, musulmano americano che non ci ha pensato due volte: nonostante il ramadan in corso, ha deciso di donare il sangue per aiutare i feriti alla strage lanciando un messaggio forte e chiaro: «Il mio sangue è uguale a quello di tutti».


Brenda Lee Marquez McCool

Attualità

Italia in vetta, il ristorante di Bottura è il migliore al mondo

L’Osteria Francescana vince l'Oscar della gastronomia. Seconda l'anno scorso e terza nel 2013 e 2014. Lo chef: "Mi viene da piangere"

di Carla Pacelli

Dopo due anni fisso al numero 2 e 8 anni tra i primi 5 della famosa classifica The World’s 50 Best Restaurant, praticamente l’Oscar dei ristoranti, Massimo Bottura raggiunge il tetto del mondo con la sua Osteria Francescana di Modena. Al secondo posto gli spagnoli fratelli Roca del Celler de Can Roca, a Gerona, dominatori della classifica sia l’anno scorso che nel 2013. Incoronato al Cipriani Wall Street di Manhattan, a New York, lo chef modenese ha dedicato la vittoria alla famiglia, alla moglie statunitense Lara Gilmor e alla sua squadra di lavoro, la brigata di cucina che lo segue da sempre e lo staff dell’intero ristorante, che ha ormai superato i 20 anni di vita. Bottura ha sottolineato che «la ricetta del successo passa per il lavoro duro» e ha tenuto a ricordare che i cuochi «non sono stelle del rock». 

Italia-Francia 1 a 0
Questa è la primissima volta che un italiano raggiunge la prima posizione e a votare la classifica, è stato un panel di circa 1.000 esperti gastronomici in tutto il mondo.  Dopo i Roca, al terzo posto il newyorkese Eleven Madison Park dello chef Daniel Humm, mentre l’italiano Enrico Crippa è al 17° posto con il suo Piazza Duomo di Alba. La classifica vede tra i primi posti molti ristoranti “mediterranei”, soprattutto spagnoli, oltre ai sudamericani che si stanno facendo sempre più spazio tra le stelle dell’alta gastronomia mondiale. Insomma, sembrerebbe che la dieta “meridionale”, fatta di ingredienti più semplici ma allo stesso tempo eccellenti, si stia prendendo la sua rivincita rispetto alla cucina strutturata ed elaborata dei francesi. Solo sesto il francese Mirazur, ristorante sul mare tra la baia di Nizza e il Principato di Monaco, e per di più, lo chef Mauro Colagreco è per metà italiano. 

Alta cucina e solidarietà
Da sempre impegnato contro lo spreco di cibo -non ultima la sua iniziativa durante la scorsa edizione di Expo, di trasformare in mensa stellata per i più bisognosi il Refettorio Ambrosiano di Milano, a cui è seguita l’apertura della mensa dell’Antoniano di Bologna-  Massimo Bottura, alla fine del suo discorso di premiazione, ha invitato gli altri ristoratori presenti a collaborare al suo progetto di aprire un refettorio nelle favelas di Rio de Janeiro prima di questa estate. Da segnalare, infine, che tra i migliori 50 chef non c’è nessuna donna. Chissà, magari tra un paio d’anni sul podio potrebbe salirne una e, perché no, italiana.

Cronaca

Cassazione, 20 anni a Parolisi per l'omicidio della moglie

Sentenza definitiva per il militare accusato del delitto Melania Rea nel teramano nell'aprile 2011. Annunciato ricorso a Strasburgo

L’epilogo giudiziario sul delitto Melania Rea è arrivato ieri sera, quando la Cassazione ha confermato la condanna a 20 anni per Salvatore Parolisi. Il militare è accusato di aver ucciso la moglie Melania il 18 aprile 2011, giorno della scomparsa della donna in un bosco del teramano. Ora il suo ricorso alla sentenza d’appello bis è stato rigettato ma è stato già annunciato quello alla Corte Europea di Strasburgo.

Parolisi non si rassegna, ricorso alla Corte Europea
Con la decisione della Cassazione, la sentenza della Corte di Assise di Perugia emessa il 27 maggio 2015 è ora definitiva. Gli avvocati difensori di Parolisi, Valter Biscotti e Nicodemo Gentile, hanno però annunciato il ricorso alla Corte europea di Strasburgo "per verificare se abbia subito un giusto processo". L'ex caporalmaggiore dell'esercito è rinchiuso nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) e continua a proclamarsi estraneo al delitto. Quello a Parolisi "rimane un processo aperto con grandissimi dubbi - hanno detto i legali - Riteniamo che tante ombre incertezze non siano state dissipate dalle sentenze”.


Melania Rea e Salvatore Parolisi

La vicenda
Melania Rea, originaria di Somma Vesuviana (Napoli), aveva 29 anni e una figlia di 18 mesi. Il 18 aprile 2011 si trovava con il marito Salvatore Parolisi e la bambina in un bosco in provincia di Ascoli Piceno. Da quel giorno nessuno la vide più e il suo cadavere fu ritrovato due giorni dopo grazie a una telefonata anonima nel Bosco delle Casermette a Ripe di Civitella (in provincia di Teramo). La donna era stata uccisa con più di trenta coltellate. Il marito fu arrestato tre mesi dopo, il 20 aprile, con l’accusa di omicidio aggravato da crudeltà. Secondo il racconto di Parolisi, la donna si era allontanata per andare in bagno: «Io in carcere, l'assassino di mia moglie libero» aveva detto poco dopo aver avuto la notifica dell'ordinanza di custodia cautelare, e tuttora si ritiene innocente.


Il bosco in cui fu ritrovato il cadavere della donna

Esteri

Auto volanti? Ci pensa il co-fondatore di Google

Larry Page, ceo di Alphabet, investe 100 milioni in due startup che progettano la vettura del futuro. Già testati due prototipi

Se si parla di autovolanti subito torna alla mente la scena di Ritorno al Futuro 2. “Strade? Dove andiamo noi non ci servono… strade!”, diceva Doc a Martin McFly poco prima di far librare la mitica DeLorean. E forse questa volta il cinema potrebbe diventare realtà. Larry Page, co-fondatore di Google e Ceo di Alphabet, mette da parte momentaneamente la Google Car (l’auto che si guida da sola) e decide di investire nel progetto delle macchine volanti. Un sogno che dura fin dai tempi di Leonardo Da Vinci e dalla sua incontenibile vivacità intellettuale. E da quel suo "Trattato sugli Uccelli" del 1505 in cui il genio italiano voleva carpire il segreto del volo. Un’idea che lo portò a dare vita negli anni successivi ai primi progetti di macchine volanti.  

Dalla Google Car alla macchina volante
Una montagna di dollari, 100 per la precisione, che Larry Page vuole riversare a titolo personale in due startup: Zee.Aero e Kitty Hawk, società situate a poche centinaia di metri dalla sede di Google a Mountain View. A rivelarlo è Bloomberg, che ha raccolto anche testimonianze di cittadini di Hollister, cittadina della California del Sud nei pressi della sede di Zee.Aro, che avrebbero visto strane macchine dotate di eliche nei cieli. L’idea di Larry Page è quella di mettere in competizioni le due aziende per accelerare i processi di sviluppo. Ma il personale dovrebbe essere composto in parte da personale di Alphabet, la compagnia di Google già all’opera sulla Google Car.

I primi prototipi
Una rivoluzione, quella delle macchine volanti, non solo tecnologica, ma anche legislativa. Servirà la patente o il brevetto di volo? Come organizzare le quote operative per il traffico aereo, le “no-fly-zone” e i tracciati percorribili? Tutti problemi che ora passano in secondo piano. Intanto, allo sviluppo, sarebbero già in fase di test i primi due prototipi. Il concept del velivolo dovrebbe essere un mezzo di trasporto elettrico con atterraggio e decollo verticale, dotato di una serie di eliche lungo la fusoliera. 

Costume

Giada Tropea, 17 anni e un titolo: Miss Mondo Italia 2016

Mora, occhi castani, 175cm di altezza: rappresenterà il nostro Paese alla finale internazionale

di Barbara Nevosi

«Dedico questa vittoria alla mia famiglia, mi è stata vicina, ha creduto in me e mi ha sempre supportata». Parole di Giada Tropea, 17enne candidata a rappresentare la bellezza italiana a Miss Mondo 2016. Bella è bella, per via dei lunghi capelli castani, degli occhi scuri e di quella semplicità che contraddistingue la ragazza, calabrese di Lamezia Terme. 

Consapevole della sua responsabilità
«Sto realizzando di avere ricevuto un titolo tra i più prestigiosi al mondo - ha scritto la reginetta su Facebook - la mia giornata oggi è iniziata a pieno ritmo ma adesso il mio pensiero è rivolto a quanti mi hanno scritto e dedicato bellissime parole e complimenti. Mi impegnerò per rappresentare al meglio la mia Calabria e l'Italia intera».

La liceale che sogna di diventare neurologa
Quello che stupisce di lei sono la naturalezza e la tranquillità che riesce a mantenere nonostante la giovane età. Sul futuro ha le idee chiare: «Ora studio al liceo scientifico - ha spiegato la neo Miss - vorrei fare la facoltà di Medicina, specializzandomi in Neurologia: il cervello e il suo funzionamento mi hanno sempre affascinato». 

Giada, «bellezza aristotelica»
Chissà che piega prenderà il suo futuro. Per ora la cosa certa è che lo scettro e la corona del concorso, andato in scena a Gallipoli, sono suoi. Giada ha sbaragliato la concorrenza con la forza delle semplicità conquistando così il titolo di reginetta di bellezza che rappresenterà l'Italia a Miss World. La concorrenza sarà agguerrita ma come diceva Aristotele: «la bellezza è il miglior biglietto da visita».

Spettacolo

Auguri Gianna Nannini, 60 anni all'insegna del rock

Una vita all'insegna della trasgressione per la cantante senese. Le canzoni più celebri


Irriverente, trasgressiva, romantica, sensuale, ma soprattutto rock. Gianna Nannini, nata a Siena il 14 giugno del 1956, oggi spegne 60 candeline, ma la grinta e la voglia di stare sul palco è la stessa dei vent’anni. Mamma felice della piccola Penelope, nata nel 2010, quando la cantante aveva 56 anni, la Gianna è pronta a partire con un nuovo tour in tutta Italia per promuover il suo ultimo singolo, "Vita nuova", e la sua raccolta di successi.

Provocazione e musica
Correva l’anno 1976 quando una giovane aspirante rocker di provincia, figlia di un industriale dolciario e sorella del pilota di F1 Alessandro Nannini, debutta sul palcoscenico “che conta” con l’album Gianna Nannini, uscito su etichetta Ricordi, di cui autrice di testi e musiche. Un album in cui è centrale la rivoluzione femminista e la voglia di ribellione, tanto da diventare un vero e proprio simbolo del movimento femminista. Ma è grazie a California, ed alla tanto iconica quanto irriverente copertina (la Statua della libertà con in mano un vibratore) dell’album che per Gianna si aprono le porte del successo. Da quel momento è un susseguirsi di brani entrati nell’olimpo della musica italiana, come America, Latin Lover o Fotoromanza, il cui video viene diretto da Michelangelo Antonioni.

La libertà come scelta di vita
musica certo, ma anche passione, diritti e libertà, sono questi i cardini su cui si basa vita e carriera della donna del rock italiano. Ribelle e romantica, come la donna descritta in Profumo, affascinata da I maschi, ma fortemente fiduciosa nelle donne, anche quando regalano solo delusioni, come Bella Amica. Una donna autonoma e forte, che alle critiche sulla sua gravidanza in età avanzata rispose con la grinta che l’ha sempre contraddistinta «All'improvviso tutti si sono dimenticati della libertà e del diritto che ha ciascuno di noi di fare quello che vuole, quando e con chi vuole» disse in un’intervista a Sorrisi e Canzoni. Sportiva e tifosa da sempre, in occasione dei Mondiali di calcio del 1990 scrisse, inseime a Edoardo Bennato, il brano "Notti magiche", rimasto ormai inno della nazionale azzurra.

Sport

"Sbandata" per Iannone? Spunta una foto con Belen

Un'immagine su Instagram scatena il gossip e fa parlare di flirt fra il pilota Ducati e la bella showgirl

Curve pericolose per Iannone, ma a mettere a repentaglio la tenuta di strada del pilota della Ducati, stavolta, non sarà la pista di Assen, dove il 26 giugno si terrà il prossimo Moto GP, ma quelle altrettanto sinuose della showgirl Belen Rodriguez. Un gossip che nasce dalla fotografia postata dal pr Pietro Tavallini, amico della showgirl, su Instagram, in cui i due appaiono seduti vicini, insieme ad alcuni amici, fra cui la petineuse e grande amica di Belen Patrizia Griffini

Una passione “storica”
Il pilota, infatti, non ha mai nascosto la sua passione per la bella argentina, tanto che due anni fa dichiarò “Belen? sono pazzo di lei, è perfetta quasi quanto la mia moto'”, ma adesso sembra esserci dell’altro. Dallo scatto dei due a Sestri Levante, dove si trovano in vacanza, sembrerebbe proprio che la complicità non sia solo “social”. E non è tutto, perché il giovane pilota, che il prossimo anno correrà in Suzuki, e Belen avrebbero pranzato insieme anche nei giorni scorsi a Milano, dove qualcuno li avrebbe visti uscire insieme da un ristorante di Corso Garibaldi.

Iannone è già “di famiglia”
A rafforzare l’ipotesi di un flirt fra Iannone e Belen anche l’amicizia del pilota con il “cognato” Jeremias Rodriguez, spesso ritratto proprio in compagnia del giovane pilota. Un’amicizia che avrebbe portato Iannone ad essere ospite frequente di casa Rodriguez e che, forse, potrebbe essere stato il gancio per lo scoccare della scintilla. Per il momento sono solo voci, ma chissà che la bella Argentina, fresca di separazione dal marito Stefano De Martino, non si sia consolata fra le braccia del bel pilota.

Una fan dei motori
Di certo c’è che Belen non ha mai nascosto la sua passione per i motori. Indimenticabili gli scatti abbracciata all’ex storico Fabrizio Corona a bordo di una moto di grossa cilindrata o il lieve incidente in cui rimase coinvolta con Stefano a bordo di un motorino, che fece venire allo scoperto la loro relazione ancora semi - nascosta.

Esclusiva di oggi

I retroscena dei protagonisti

A poche ore dal gran finale di Gomorra don Pietro, Genny e Patrizia svelano i loro segreti

di Lorenzo Fiamingo

La regola non vale solo per Gomorra: tutte le grandi produzioni hanno piccoli segreti. Scomodando la storia del cinema può bastare il fatto che “Roma città aperta” fu girata con una pellicola scaduta o che il nome originario di uno dei protagonisti di un film cult degli anni ’80, “Fuga da New York”, Jena Plinsky è in realtà frutto di una scorciatoia presa dai doppiatori italiani, perché il vero nome del personaggio era Snake Plinsky (un serpente e non una iena). Ecco allora alcuni “altarini” della serie tv italiana più venduta di sempre nel mondo a poche ore dal suo gran finale.

Don Pietro e la pausa sigaretta
Fortunato Cerlino pur di aver parte di Don Pietro Savasano racconta di essere stato pronto a continuare “a recitare il ruolo anche dopo il provino, al momento della sigaretta post prova, con gli sceneggiatori a poca distanza”. “In genere - racconta oggi divertito, alla vigilia del gran finale in onda stasera alle 21.10 su Sky Atantic HD - sceneggiatori e registi non amano scegliere attori il cui modo di fare nella vita normale è molto distante dal personaggio che sono chiamati a interpretare. Mesi dopo lo svelai a Stefano Sollima, capo dei registi, e ne ridemmo insieme”.

Diete e chili in più
Marco D’Amore, efferattissimo Ciro l’Immortale, fu costretto “a una tremenda dieta dimagrante” mentre a Salvatore Esposito, Genny Savastano, fu chiesto di “prendere chili, per meglio interpretare il Genny un po’ impacciato delle prime puntante della prima serie”. Salvatore, Salvio per gli amici, racconta questo aneddoto passeggiando per Taormina dove ha ritirato il premio per Gomorra, “Serie dell’anno”, al Festival che quest’anno ospita fra gli altri Richard Gear e Oliver Stone. 

"Un sogno ad occhi aperti"
Assediato dai fan e dalle richieste di selfie, Genny racconta: “Ero un lavorante dei casting di Gomorra 1, coinvolto nella gestione dei provinanti. Ma dopo decine e decine di prove non andate a buon fine mi disserp: ‘Perché non provi tu?’. Ed eccomi qui”. Genny nella puntata di stasera farà i conti, da un lato contro l’ex fratellastro poi nemico giurato Ciro e dall’altro con invadenza del padre, don Pietro: “Anche io, che forse finora sono unico ad aver mantenuto uno straccio di umanità - dice ancora, con al braccio la bella compagnia Paola - farò i conti con il dissidio fra sentimenti e potere”. A Taormina l’altra protagonista è Cristiana Dell’Anna, rivelazione di Gomorra 2 nel ruolo di Patrizia, la “staffetta” di don Pietro, che stringe con lui un legame non solo “professionale”. “Un sogno a occhi aperti”, è la lapidaria definizione che Cristiana dà della sua avventura in Gomorra. Anche per lei la corsa ai selfie e invocazioni e cori per le stradine di Taormina. E anche lei ha un piccolo segreto da svelare sui provini. “Speravo di farcela a far parte del cast di Gomorra, ma non potevo perdere un’occasione professionale in California. E cosi’, in attesa del verdetto, partii per Los Angeles senza dire niente a nessuno. Fui chiamata al telefono all’improvviso, quando per me era notte fonda: ‘Ti vogliono rivedere. Il provino è domani, ma non sarai mica all’estero?’. Dissi che ero a Londra, corsi a comprare il biglietto di rientro in Italia e sostenni il provino un paio di ore dopo essere atterrata, dirittamente dalla costa del Pacifico”.

Sky Evening News – La giornata in 10 notizie

Ecco il giornale della sera di Sky!

Una grafica sempre più moderna, semplice, accattivante, per rendere sempre più immediata la consultazione quotidiana da qualsiasi mezzo: pc, smarthone, tablet. E tanti fantastici contenuti, dal tweet del giorno all'approfondimento esclusivo di giornata sull'attualità, le tendenze, il costume, la cultura, lo sport, i modi di vivere. E poi il meteo regione per regione, il video più curioso del web e il commento sui fatti dell'attualità e dello sport affidato ai giornalisti più autorevoli della galassia Sky.


Due milioni di abbonati a Sky ricevono già Sky Evening News, dal lunedì al venerdì intorno alle 18.
E tra questi, oltre un milione di persone già la seguono con interesse più volte durante la settimana, facendo registrare una media di 300 mila aperture totali ogni giorno. Un pubblico di riferimento adulto, attivo, con una maggiore concentrazione nelle fascia d'età 30-40 e 40-50 anni e una leggera prevalenza maschile.
Il prodotto è nato per soddisfare la richiesta di una informazione rapida, sintetica sulle novità del giorno appena trascorso da parte di quella fascia della popolazione attiva che durante la giornata non sempre ha il tempo di andare a cercare le notizie.

È a loro che si rivolge Sky Evening News: attraverso una mail che ti raggiunge alle 18 sul pc, il tablet, gli smartphone touch e no touch. E basta un clic per scoprire le 10 principali notizie della giornata.Non manca uno sguardo ai principali appuntamenti televisivi della serata su Sky, per fruire al meglio dei contenuti della pay tv e sfruttare al massimo l'abbonamento.
Con pochi clic, inoltre, attraverso Sky Evening News è possibile programmare direttamente la registrazione dei propri programmi preferiti su My Sky. Per ogni contenuto anche approfondimenti dedicati con fotogallery, video, interviste e curiosità e link a Sky.it.

Buona serata con Sky Evening News!

Flavio Natalia
Direttore di Sky Life e Sky Evening News

Euro2016: Portogallo-Islanda

L’esordio del Portogallo contro la squadra rivelazione delle qualificazioni Clicca per programmare la registrazione su My Sky


Da Saint-etienne, l’esordio di Cristiano Ronaldo e del Portogallo comincia stasera contro la nazionale che ha stupito i bookmaker rivelandosi la grande sorpresa delle qualificazioni (diretta Sky Sport 1 HD e Sky Sport Mix HD, ore 21.00). L'Islanda vuole continuare a stupire, il Portogallo invece cerca finalmente un trionfo.

La prima volta dell'Islanda
Le statistiche sono ovviamente a favore dei portoghesi. Contro l’Islanda i precedenti della squadra di CR7 sono due, entrambi vinti, con un punteggio totale di 8-4. Per la Selecção di Fernando Santos si tratta della settima fase finale di un Europeo, con quattro semifinali raggiunte in quattro delle ultime sei edizioni degli Europei, non essendo mai riuscita a vincere il torneo. L’Islanda si trova a dover affrontare la prima qualificazione alla fase finale di un Europeo o di un Mondiale.

Quando il duo si fa quartetto

Will, Grace, Jack e Karen sono di nuovo tra noi, con la maratona di “Will & Grace” ospitata da Fox Comedy Clicca per programmare la registrazione su My Sky


di Marta Rossi


Continua la maratona con una delle sit-com simbolo degli anni Duemila,
“Will & Grace”. Dopo il via dato la settimana scorsa, la serie sul quartetto di amici dell’Upper West Side continua la sua marcia quotidiana su Fox Comedy. 8 stagioni, 194 puntate e un palmares di premi che ha battuto ogni record, (aggiudicandosi il numero più alto di nomination nella storia delle serie TV americane): questo, in sintesi, il serial irriverente e irresistibile creato nel 1998 da David Kohan e Max Mutchnick. Oggi, a dieci anni dall’ultimo episodio, siamo pronti a riprendere con le risate.
 
Attenti a quei quattro
Per i nati prima degli anni Duemila, il volto spigoloso di Eric McCormack è indissolubilmente legato a quello dell’avvocato gay William Truman, per gli amici semplicemente Will. Sotto lo stesso tetto vive la fulva Debra Messing, alias Grace Adler, arredatrice d’interni dall’aria un pò svampita che dopo una relazione giovanile con Will è diventata sua inquilina e compagna di vita in un modo del tutto particolare. A rubare la scena a più riprese a Will e Grace, però, è un duo fuori dagli schemi, composto dai cattivissimi (ma in realtà buonissimi) Jack (Sean Hayes) e Karen (la vincitrice di un Emmy, Megan Mullally), pronti a colpire gli amici, e non solo, con le loro battute al vetriolo.
 
Tris di risate
Oggi Fox Comedy propone una buona fetta della prima stagione del serial, che va dall’episodio 13, all’episodio 21. Questa settimana vedrà concludersi la prima stagione, per poi entrare nel capitolo due di “Will & Grace” il prossimo lunedì. Vi sembra un piano intenso? Rideteci sopra con le puntate in onda stasera in pre-prima serata (a partire dalle 19.35 su Fox Comedy), in cui vedremo l’istrionico Jack mettere in difficoltà l’amico inscrivendosi nella sua stessa palestra, un ricco cliente di Grace tentare di conquistare Will e l’arredatrice combattere con il proprio eccesso di competitività.

A Genova con Sky Arte HD

Con le "Sette Meraviglie" si torna stasera nel 1551: un viaggio speciale tra i palazzi dei Rolli Clicca per programmare la registrazione su My Sky


"Sette meraviglie" (Sky Arte HD, ore 21.10)
è un viaggio speciale tra arte, storia e natura alla scoperta di sette grandi simboli del patrimonio artistico italiano. Dopo aver visitato la Basilica di San Francesco ad Assisi, questa settimana il viaggio continua a Genova, tra i meravigliosi palazzi dei Rolli.

La Strada Nuova

Partiamo dal 1551: Genova è una realtà ormai consolidata nell’ambito del commercio, una Repubblica Marinara che vanta ormai una tradizione secolare. Il Cinquecento è il “siglo de oro”, il secolo che sancisce l’intenso rapporto commerciale tra Genova e la Spagna, permettendo ai genovesi di allargare i propri orizzonti professionali, un tempo solo mercanti, diventando finanzieri, mediatori e banchieri. Alcune parti della città sono abitate da potenti famiglie di mercanti e di navigatori, che si insediano in lotti a stretto controllo familiare. È proprio su queste basi che nel 1551 viene edificata la Strada Nuova, un quartiere in cui prendono vita meravigliosi palazzi, frutto degli affari portati a termine dalle famiglie più in vista della città.

Architettura da res publica

La Strada Nuova rappresenta a tutti gli effetti il risultato di una grande progettazione a livello urbanistico, uno dei complessi architettonici più stupefacenti del Cinquecento. Un modello architettonico preso ad esempio anche da altre città europee, tra cui Anversa, strettamente legata alla città ligure. Molti dei palazzi presenti nella Strada Nuova vengono inseriti in registri molto speciali, chiamati “Rolli”. In questa lista venivano inseriti gli edifici più prestigiosi tenuti ad accogliere i potenti ospiti della Repubblica, che si faceva carico di tutte le spese di rappresentanza. Genova a quel tempo era una repubblica e contrariamente alle monarchie non aveva una reggia in cui poter ospitare le personalità in visita in città.

"Assaggialo, ora fallo!"

Ultime sfide per la 14a stagione di "Hell's Kitchen". Gordon Ramsey alza la posta, e chiede sempre di più Clicca per programmare la registrazione su My Sky


Nelle cucine infuocate di “Hell's Kitchen” (Sky Uno HD, ore 21.10) il severo giudice Gordon Ramsay propone una nuova sfida, una delle ultime, alla squadra blu e a quella rossa, che dovranno combattere duramente per sopravvivere alla pressione e ai ritmi imposti.

Sfida agli sgoccioli
In questa nuova puntata della quattordicesima stagione, l’imperativo dello chef è “assaggialo, ora fallo!”. Agli aspiranti chef servirà mettere in campo prestazioni altissime, a partire dal palato. A ogni gusto corrisponde un sapiente mix di ingredienti, che loro dovranno riconoscere, isolare e riprodurre. Non sarà facile, anche considerando la particolarità delle pietanze. Ma Ramsey non molla: sarà una sfida sempre più dura, proprio grazie alla sua pretesa di raggiungere i massimi livelli.

Gomorra: tutti contro tutti

Tra il plauso di pubblico e critica, va in scena il finale di stagione della serie evento di Sky Atlantic


Si chiude tra il plauso di pubblico e critica la 2ª stagione della serie evento di Sky. Gli episodi 11 e 12 di Gomorra, la serie prodotta da Sky Atlantic, Cattleya e Fandango in associazione con Beta Film, andranno in onda stasera alle 21.10 su Sky Atlantic HD e Sky Cinema 1 HD. Già confermata la terza stagione della serie cult che ormai da tre anni sta facendo il giro del mondo: così come la prima stagione, anche la 2ª ha destato l’interesse dei principali mercati televisivi internazionali già prima della messa in onda,  ad oggi è infatti già stata venduta in oltre 150 paesi nel mondo. La seconda stagione di Gomorra è stata la serie Sky più vista di sempre, superando di gran lunga anche gli ottimi numeri registrati dalla prima stagione. Ogni martedì infatti, una media di 1.160.000 spettatori si è sintonizzata su Sky Atlantic per la serie cult, raddoppiando spesso nei 7 giorni di visione, e con una permanenza di oltre l’84%, che dimostra la spiccata attenzione del pubblico nei confronti della serie.

Record sui social
Sui social, ogni martedì, #Gomorra2 ha dominato le conversazioni raggiungendo tutte le settimane le prime posizioni della classifica italiana di Twitter e molto spesso anche in quella mondiale. Infatti, con oltre 100.000 tweet Gomorra è stata la serie italiana più discussa dall’inizio dell’intera stagione televisiva. Le conversazioni su Gomorra non si limitano ai commenti durante la messa in onda principale del martedì, addirittura Il 40% delle conversazioni sono avvenute negli altri giorni della settimana, a dimostrazione del fatto che il contenuto stimola un dibattito continuo tra gli utenti Twitter italiani. Grande partecipazione anche sulla pagina Facebook di Sky Atlantic: i post relativi a Gomorra pubblicati dall’ 1 maggio al 10 giugno hanno registrato 200 mila interazioni con una social audience di 21.500.000.


Nessuna regola

Nell’episodio 11 Don Pietro è di nuovo al comando e adesso tutti sembrano disposti a tradire tutti. Le regole sono saltate e con questa nuova guerra gli affari si fermano e il Sistema ne soffre. Ma la sete di vendetta sembra prevalere. E mentre gli agguati e gli omicidi si susseguono, fervono i preparativi per un matrimonio di amore e di potere. Nell’ultimissimo episodio l’avanzata di Don Pietro è inarrestabile, mentre Ciro, messo alle strette, tenta di comprare quanti più uomini e armi possibili per combattere i Savastano. Quello che scoprirà sulla sua pelle è che la guerra è guerra e non si ferma davanti a nulla.
 

Pioggia e sole

Qualche temporale sull'arco alpino, mentre resiste il bel tempo sul resto dell'Italia

Previsioni per domani, mercoledì 15 giugno

Nord: Instabilità diffusa su Alpi, Prealpi e fascia pedemontana con piogge e temporali in intensificazione serale. Situazione decisamente migliore sulle pianure, costa adriatica e Liguria. Ventilazione tesa. Mosso il Ligure, poco mosso l’Adriatico.
Centro: Prevalenza di bel tempo sia sulla parte tirrenica che quella adriatica con tanto sole. Annuvolamenti sui rilievi interni e sulla Toscana. Venti moderati dai quadranti meridionali. Mosso il mar Tirreno, poco mosso l'Adriatico.
Sud: Condizioni di tempo stabile e ben soleggiato su tutte le regioni. Fanno eccezione addensamenti marittimi sulle coste tirreniche di Campania e alta Calabria. Venti moderati e mari mossi.
Temperature: in aumento al Nord con massime tra 23 e 28°C. In lieve ascesa anche al Centro con valori diurni fino a 27°C, punte di 30°C sulla Sardegna interna. In deciso aumento al Sud con massime comprese tra 26 e 32°C.

"Dov'è Mario", il gran finale

Uno sguardo sul mondo, a partire dalla comicità di Corrado Guzzanti, passando attraverso la UEFA Euro 2016, la musica indipendente, la riflessione sull'identità di genere e le culture lontane


Dov’è Mario?

Sky Atlantic HD, ore 21.10
In prima tv assoluta, il quarto e ultimo episodio della “sfida” thriller-comica tra il professor Mario Bambea e il gretto comico romano Bizio, scritta e interpretata da Corrado Guzzanti. L'ultimo definitivo confronto avrà un esito imprevedibile per entrambi e decisamente significativo anche per la sinistra progressista italiana.
 
UEFA Euro 2016: Francia - Albania
Sky Sport 1 HD, ore 21.00
Gruppo A. 2a giornata da Marsiglia. La Francia torna in campo dopo il sofferto successo all'esordio sulla Romania. Per Pogba è l'occasione del riscatto. L'Albania ha fatto una buona figura, pur sconfitta, contro la Svizzera ma adesso è obbligata a fare risultato.
 
The Signal
Sky Cinema 1 HD, ore 21.10
Laurence Fishburne e un cast di giovani star hollywoodiane in un avvincente fanta-thriller informatico.
 
Transparent
Sky Atlantic HD, ore 22.00
Continuano le avventure dei Pfefferman: durante la ricorrenza ebraica dello Yom Kippur, Sarah cerca di farsi perdonare da Tammy mentre Josh vorrebbe fare pace con Raquel. Intanto Maura prova a comunicare con Davina.
 
Rotte indipendenti - Bologna
Sky Arte HD, 21.10
La serie sulla scena musicale indipendente italiana. Domani siamo a Bologna, una città che attrae e sperimenta: dagli anni ’70 con gli Skiantos, fino ad oggi con gli Stato Sociale.
 
Will & Grace
Fox Comedy HD, ore 20.25
Nella serie con il numero più alto di nomination della storia delle serie TV americane, siamo al punto in cui Grace si rende conto che Will sta abusando del suo potere come presidente dell'associazione degli inquilini, e decide di mettersi contro di lui.
 
Destination Wild: India
Nat Geo Wild HD, ore 21.00
Un affascinante viaggio alla scoperta di un Paese unico: l'India. Paragonato al resto del subcontinente, il nord est dell'India è quasi intatto e inesplorato.

Una piramide a Londra

A conclusione dei lavori di ampliamento, è stata svelata la nuova struttura del museo d’arte contemporanea Tate Modern. L’edificio di dieci piani è stato realizzato dallo studio di architettura Herzog & de Meuron ed è costato 330 milioni di euro