Il 13 agosto del 2007 la giovane 26enne, appena laureata in economia, veniva uccisa nella villetta di via Pascoli in cui abitava con i genitori. L'unico imputato Alberto Stasi, il suo fidanzato, è assolto in primo e in secondo grado in un processo con rito abbreviato. Il delitto, i protagonisti, la vicenda giudiziaria in un racconto fotografico
Al termine della lettura della sentenza il giovane ha sorriso e abbracciato i suoi avvocati. "E' giusto così" ha detto. Quattro anni dopo l'omicidio di Chiara Poggi, uccisa nella villetta di Garlasco in cui viveva con la famiglia, resta senza un colpevole
Confermato il verdetto di primo grado per il giovane imputato per l'omicidio della ex fidanzata. L'accusa aveva chiesto 30 anni. Quattro anni dopo il delitto di Garlasco resta senza un colpevole. VIDEO E FOTO DELLA SENTENZA
Il 13 agosto 2007 viene uccisa Chiara Poggi . A finire in manette è il fidanzato, Alberto Stasi, che resta in carcere solo 4 giorni per insufficienza di prove. Sarà assolto in primo grado e, il 6 dicembre 2011, anche in appello
Martedì 6 dicembre il verdetto d'appello per il giovane imputato per l'omicidio della ex fidanzata Chiara Poggi. In primo grado è stato assolto. Ora rischia trent'anni o la riapertura del processo, come chiesto da accusa e parte civile
Nell'arringa i legali di Alberto, accusato dell'omicidio di Chiara, si sono soffermati sui punti più controversi delle indagini: la presenza di Dna della vittima sui pedali della bici prestata al giovane e un'impronta del ragazzo sul dipenser del bagno
I legali del giovane, imputato per l'omicidio della fidanzata avvenuto nel 2007 a Garlasco, cercano di smontare in Appello le motivazioni dell'accusa e si oppongono a un nuovo dibattimento e a nuove perizie. In primo grado il ragazzo è stato assolto
Il procuratore generale di Milano nella requisitoria del processo d'Appello: "C'è l'aggravante della crudeltà. Non c'è movente per questo delitto". In primo grado il giovane era stato assolto dall'accusa di aver ucciso la fidanzata Chiara Poggi
Assolto in primo grado con formula dubitativa per l'omicidio di Chiara Poggi, l'ex bocconiano torna in Aula. Accusa e parte civile chiedono nuove perizie e la riapertura del dibattimento. LA FOTOGALLERY
Il 22 novembre in Aula le nuove richieste dell'accusa per cercare giustizia sulla morte di Chiara Poggi. Poi la replica della difesa di Alberto Stasi, assolto in primo grado. L'avvocato di parte civile a Sky.it: "Non ha un alibi"
Rinviato al 22 novembre il processo di Appello per l'omicidio di Chiara Poggi. Il 6 dicembre potrebbe arrivare la sentenza o la richiesta di nuove perizie
Iniza il processo d'Appello per la morte di Chiara Poggi. Nel 2009 il fidanzato della giovane, Alberto Stasi, è stato assolto con formula dubitativa dall'accusa di omicidio. La mamma della vittima: "Noi non ci fermiamo". L'INTERVISTA
L'increscioso episodio è avvenuto sugli spalti dell'oratorio di Motta Visconti, a margine di una partita del campionato Allievi provinciali fra la squadra locale e quella della cittadina pavese in cui avvenne l'assassinio di Chiara Poggi
Delitti, omicidi e misteri: ogni anno dal 2001 al 2010 è stato segnato da fatti drammatici, che hanno sconvolto non solo le famiglie coinvolte ma l'Italia intera. E a volte a far discutere è stato più il caso mediatico che la vicenda criminale
Il 13 agosto 2007 nella villa di famiglia a Garlasco veniva assassinata la giovane. Stasi, ex fidanzato della 26enne e unico imputato, è stato assolto in primo grado dall'accusa di omicidio. A dicembre il processo d'appello
Il gup Stefano Vitelli ha rinviato a giudizio il giovane per la detenzione di video pedopornografici ma lo ha prosciolto dall'accusa di detenzione di foto e divulgazione di immagini di pornografia minorile. Il processo inizierà il 21 dicembre
Dalla consulenza informatica richiesta dal giudice emergerebbe la presenza di altri due video a sfondo pedopornografico che sarebbero stati divulgati dal giovane assolto in primo grado per l'omicidio di Chiara Poggi. Prossima udienza l'11 giugno
I genitori della giovane uccisa a Garlasco il 13 agosto del 2007 hanno depositato le motivazioni del ricorso contro la sentenza del giudice del tribunale di Vigevano che il 17 dicembre ha assolto Alberto Stasi dall'accusa di omicidio
La perizia, richiesta dal giudice sul pc del giovane assolto in primo grado per l'omicidio di Chiara Poggi, sembra far cadere l'ipotesi di divulgazione di materiale pedopornografico. Resta dubbia invece la volontà di scaricare quelle immagini
Lo dicono Rita e Giuseppe Poggi in un'intervista al Corriere della Sera. Ed escludono ogni riavvicinamento all'ex fidanzato della figlia, assolto in primo grado: "Non ricorriamo in appello per poi stringergli la mano"