Gli scontri costati la vita a 74 persone a Port Said scatenano una serie di accuse incrociate tra i vari esponenti del governo. Il primo ministro pronto alle dimissioni. Nuovi tafferugli di fronte al ministero dell'Interno. VIDEO
Oltre 70 morti e 1000 feriti negli scontri al termine di una partita a Port Said. Sotto accusa la polizia, che non avrebbe fatto nulla contro le violenze. Destituito il responsabile della sicurezza. Alcuni partiti propongono una mozione contro l'esecutivo
Il Supremo Consiglio delle Forze Armate ha proclamato tre giorni di lutto nazionale per le vittime degli scontri a Porto Said. La giunta militare ha anche annunciato la creazione di una commissione d'inchiesta per identificare i responsabili. VIDEO, FOTO
Le prime immagini dei tafferugli esplosi sugli spalti e poi in campo. Un numero di vittime impressionante: 73 morti e centinaia di persone rimaste ferite durante la partita tra l'Al-Masry e l'Al-Ahli. GUARDA LE FOTO
La follia esplosa sugli spalti e poi in campo a Port Said, in Egitto, è l'ultima di una lunga lista che ha sporcato il pallone con il sangue: Burden Park 1946, Heysel di Bruxelles 1985, Hillsborough di Sheffield 1989, Bagdad 2007. VIDEO E FOTO
Campionato sospeso dopo gli scontri a Port Said, iniziati prima della partita tra una squadra locale e una del Cairo e poi sfociati in un'invasione di campo. Centinaia di feriti, 47 fermi. Motivi politici e sportivi alla base della tragedia. VIDEO E FOTO
Il 25 gennaio 2011 iniziava la protesta che avrebbe portato alla caduta di Mubarak. Un anno dopo un progetto web vuole raccontare, con l'aiuto dei materiali prodotti dagli utenti, i 365 giorni che hanno cambiato il Paese. GUARDA LE PRIME IMMAGINI
25 gennaio 2011: una grande manifestazione organizzata nella piazza centrale di Cairo dà il via a una rivoluzione che non può dirsi ancora conclusa. La fotostoria dei dodici mesi che hanno cambiato la storia del Paese
E' stato inauguarato il 23 gennaio, a poco meno di un anno dall'inizio delle rivolte che hanno deposto Mubarak. Mohamed Saad el Katatni, dei Fratelli Musulmani, ne è il nuovo presidente. GUARDA LE IMMAGINI
Sabato a Bata prenderà il via l'edizione numero 28 del torneo continentale africano. Dopo la Primavera araba, la caduta di Gheddafi e la divisione del Sudan, la manifestazione presenta suggestioni che vanno ben oltre il mero aspetto sportivo
Dalle Me N Ma Girls, prima girl band birmana, a Noize Mc, il rapper russo che canta contro Putin, passando per i cantanti che sono scesi in piazza durante la Primavera araba. Tour fotografico (e musicale) degli artisti che cantano la voglia di cambiamento
Dalla prima boyband femminile in Birmania al rap di protesta in Russia, passando per strofe d'accusa e chitarre acustiche nei paesi della Primavera araba: ecco i gruppi che mettono in musica la rabbia contro i regimi. VIDEO E FOTO
A un anno dalla fuga, l'ex presidente tunisino si troverebbe in esilio in Arabia Saudita. Mubarak invece è ricoverato in una clinica egiziana e Gheddafi è stato ucciso dai ribelli. Ma c'è anche chi è ancora al potere. Ecco le sorti dei dittatori dei Paesi di Nord Africa e Medio Oriente, sconvolti dalle rivolte. LE IMMAGINI
Nonostante le rivolte, in alcuni Paesi la situazione è peggiorata. A rivelarlo è un rapporto dell'organizzazione in cui si lancia un allarme per il 2012: la repressione è destinata a continuare se i governi non si dimostreranno all'altezza dei cambiamenti
C'è attesa al Cairo per il processo contro l'ex presidente che riprenderà lunedì 9 gennaio. E' accusato di aver ordinato l'uccisione dei contestatori durante le manifestazioni che lo hanno costretto a cedere il potere nel febbraio 2011. GUARDA IL VIDEO
Regimi che sembravano incrollabili e potentissimi travolti dalle manifestazioni di piazza e dagli scontri. Dalla Tunisia all'Egitto passando per la Libia ecco le immagini dei momenti più significativi del 2011. GUARDA IL VIDEO
Nel gennaio 2011 la primavera araba contagia anche il Cairo. Migliaia di cittadini egiziani scendono in piazza Tahrir per protestare e combattere fino alla caduta di Hosni Mubarak, che dopo trent'anni lascia il potere. Ma con i militari a capo di un governo provvisorio la situazione rimane tesa
In centinaia sono scese in piazza al Cairo per manifestare a sostegno della manifestante picchiata dalla polizia in piazza Tahrir. Intanto nel paese aprono i seggi per la seconda tornata di elezioni legislative. Ma il clima è sempre più teso. GUARDA LA GALLERY
Al Cairo quinto giorno consecutivo di repressione delle proteste. I manifestanti accusano: "I militari sparano contro chi dimostra pacificamente". El Baradei: "Il consiglio militare fermi l'uso della forza". Clinton: "Terribili aggressioni alle donne"
E' sempre alta la tensione al Cairo. Preoccupazione da parte degli Stati Uniti. Intanto arrivano le prime stime sui risultati del secondo turno elettorale: il blocco islamico sarebbe al 75% dei voti