Soldi mai spesi, pastoie burocratiche e limiti nella cooperazione internazionale: a 24 mesi dal terremoto, 500mila persone vivono in tendopoli, solo il 2% della popolazione accede all'acqua potabile e il colera è endemico. VIDEO E FOTO
Al secondo anniversario del sisma del 12 gennaio 2010, l'isola è ancora in ginocchio. E grandi sono i problemi denunciati da Ong e associazioni umanitarie: solo il 2% della popolazione ha accesso all'acqua potabile, le condizioni igieniche sono pessime e alto è il rischio di nuova epidemia di colera. LA GALLERY
Almeno 38 migranti haitiani sono morti nel naufragio della loro imbarcazione diretta negli Stati Uniti. Altri 87 sono stati salvati dalla Difesa Civile cubana e portati nel campo internazionale di Punta dei Maisi
L'attore si è unito alle migliaia di manifestanti nel luogo simbolo della rivoluzione al Cairo. "Il mondo tragga ispirazione dall'appello alla libertà di questa rivolta". Ma non è la prima volta che il divo americano si reca in aree di crisi. GUARDA LE FOTO
La showgirl, modella e conduttrice televisiva si accinge a spegnere 25 candeline sulla sua torta di compleanno il 15 settembre 2011. Guarda la fotogallery della Miss
Il 12 gennaio del 2010 un sisma di magnitudo 7,3 della scala Richter ha colpito una delle zone più povere d'America, provocando migliaia di morti, palazzi distrutti, innumerevoli profughi. Le immagini del disastro, dell'emergenza colera e della lenta e faticosa ricostruzione
Il 12 gennaio 2010 un forte terremoto scosse l'isola provocando migliaia di morti. Poi l'emergenza colera, e la mancanza di aiuti. Ora, in occasione del Carnevale, nella capitale Port au Prince la gente è tornata finalmente a far festa. GUARDA LE FOTO
Esperto informatico a Parigi ma con un grande sogno nel cuore: sensibilizzare l'opinione pubblica dopo il terremoto che ha colpito Haiti nel 2010. Jean-Pierre Roy, 47 anni, prenderà parte allo slalom speciale di Garmisch. GUARDA LA GALLERY
Il 47enne presidente della Federsci caraibica, esperto informatico a Parigi, ha deciso di correre a Garmisch per sensibilizzare l'opinione pubblica sui drammi del suo Paese. "Ho sciato 20 giorni in tutta la mia vita". IL VIDEO E LE FOTO
Mentre iniziano le commemorazioni del sisma che dodici mesi fa ha distrutto il Paese, continua l'epidemia che ha già ucciso più 3000 persone. E finiscono sotto accusa anche le Ong
I senzatetto sono ancora un milione e nelle tendopoli comandano bande armate di uomini. Un rapporto di Amnesty International denuncia come ogni giorno donne e ragazze rimangono vittime di violenze senza che le autorità intervengano
Il 12 gennaio 2010 un violento terremoto devastava l'isola caraibica. Dodici mesi dopo, la denuncia di Save the children a SkyTG24: "Tantissimi i minori che vivono ancora in campi improvvisati, senza accesso ai servizi di base". GUARDA L'INTERVISTA
Dopo terremoto e colera il Paese è chiamato a scegliere il nuovo presidente. Ma accuse di brogli e violenze diffuse mettono a rischio la regolarità delle elezioni
Fosse comuni a cielo aperto e baraccopoli che cercano di tornare alla vita. Questo il volto del Paese dove domenica si torna alle urne per eleggere presidente e governo. Intanto, l'epidemia di colera avanza e i morti sono oltre 2mila
L'epidemia conta oltre 1200 vittime e tra gli abitanti scoppiano le proteste contro i soldati della missione Onu: "Le truppe nepalesi hanno portato la pandemia" accusano i dimostranti
Nell'isola devastata dal terremoto, l'epidemia (che molti imputano ai caschi blu) ha già fatto un migliaio di morti. E la situazione non sembra destinata a migliorare, come racconta a Sky.it un operatore di una organizzazione umanitaria. VIDEO E FOTO
In pochi giorni i morti per l'epidemia sono già un migliaio. Aumentano anche le tensioni sociali e le manifestazioni contro i caschi blu dell'Onu accusati di aver contribuito alla diffusione del virus. GUARDA LE IMMAGINI
Alcuni casi della malattia sono stati accertati nella vicina Repubblica Dominicana e persino in Florida. Intanto, nell'isola colpita nel gennaio scorso dal terremoto, il contagio non si ferma. Le vittime sono più di un migliaio
Le ong temono che il contagio possa arrivare nei campi profughi della periferia di Port-au-Prince dove sono ospitati più di un milione e mezzo di persone rimaste senza casa dopo il terremoto del gennaio. Il bilancio è di oltre 250 vittime