Il 15 ottobre, in tutto il mondo, gli indignati si sono dati appuntamento in centinaia di città contro le élite finanziarie e la brutta politica. E sul web spunta un nuovo paladino dei diritti che fa il verso alla Apple e a Steve Jobs
"Siate affamati: pappatevi i ricchi", "Siate folli: combattete il capitalismo". Il personaggio di "Stefano Lavoratori" fa il verso a Steve Jobs e alla Apple: nato sul web a pochi giorni dalle manifestazioni del 15 ottobre, si propone come icona degli indignati di tutto il mondo. GUARDA LE FOTO
Un gruppo di militanti de centro sociale Il Cantiere è entrata nell'ufficio milanese dell'agenzia di rating. Occupazione di un'ora, slogan e scritte sui muri. GUARDA LE FOTO
Dopo la manifestazione del 13 febbraio, più di mille persone si sono riunite in piazza a Duomo, a Siena, in difesa della dignità femminile. Corpo, maternità, lavoro e rappresentazione i temi trattati dai relatori. GUARDA LE FOTO
Oltre duemila tifosi nerazzurri si sono dati appuntamento in città per una marcia contro la colpevolizzazione del club attuata in questi giorni. "Se siamo colpevoli, pagheremo, ma quello che sta accadendo è inammissibile. No al massacro mediatico". GUARDA LE FOTO
CLIP E FOTO DELLA GIORNATA TRA GLI ULTRA'. Oltre 2mila nerazzurri per le vie della città nella marcia contro la colpevolizzazione del club attuata in questi giorni. "Se siamo responsabili, pagheremo, ma quello che sta accadendo è inammissibile"
Il moto di ribellione dei giovani siciliani è partito con l'invio di forchettine spezzate a politici e rettori, per dire: "Basta. Con il nostro futuro non ci mangia più nessuno". Il movimento, cresciuto sul Web, sbarcherà in piazza a Palermo il 25 giugno
LA POLEMICA. Il primo ad aderire alla manifestazione di giovedì sera a Bergamo è stato l'assessore regionale Belotti, leghista e ultrà orobico. Anche tre esponenti del Pd si accodano. Il partito li richiama: dissociarsi da queste iniziative. I VIDEO
Polemiche dopo le frasi del leader dell'Idv contro il Capo dello Stato accusato di non essere arbitro imparziale sulla giustizia. Dura reazione del Colle che parla di frasi offensive. Guarda la fotogallery
Il giorno dopo la caduta di Mubarak in Egitto, cinquemila algerini scendono in piazza per chiedere le dimissioni del presidente Bouteflika. La polizia schiera mezzi blindati. Arresti e tafferugli in strada
Indignate dal caso Ruby e dalle intercettazioni sulle feste organizzate ad Arcore, centinaia di donne sfileranno sabato 29 gennaio per le strade di Milano per esprimere il "lutto per lo Stato in cui versa il Paese" e per "ridare dignità all'Italia"
Come per il Popolo viola, l'iniziativa parte via Facebook. E porterà mercoledì sera la protesta davanti al Quirinale, per chiedere le dimissioni del premier dopo il caso Ruby. In poche ore quasi mille adesioni
Tensioni tra studenti e forze dell'ordine nel corso del corteo contro la riforma Gelmini. I giovani hanno cercato di sfondare il cordone di sicurezza e hanno lanciato pietre, arance e uova. Gli agenti hanno risposto con lacrimogeni. I VIDEO
Nel fine settimana prima del voto, il centrosinistra chiama a raccolta i sostenitori: il Partito democratico sfila a Roma, l'Italia dei valori va a Bologna. Il Pdl risponde schierando i gazebo, ma il 14 protestano pure operai e studenti
Si sono dati appuntamento il 4 dicembre in piazza Montecitorio per chiedere al presidente della Camera di lasciare la carica, dopo aver fondato Fli. L'iniziativa, partita da Facebook, ha raccolto finora le adesioni di oltre 2000 militanti del centrodestra
Lavoro, scuola, futuro: la manifestazione del sindacato segna il debutto del nuovo segretario Susanna Camusso. Un intervento pragmatico, diverso da quello del suo predecessore Epifani. Guarda le differenze attraverso il meccanismo delle tag cloud
Alla manifestazione hanno partecipato anche i giovani che in questi giorni stanno protestando sui tetti delle Università contro la riforma Gelmini. Il segretario della Cgil Susanna Camusso: "Non esiste un'idea di futuro per il Paese". I VIDEO E LE FOTO
Grande manifestazione nel capoluogo abruzzese per chiedere che non si spengano i riflettori sulla ricostruzione post-terremoto. Raccolte le firme per una legge di iniziativa popolare per fronteggiare le emergenze
Carriole con dentro mattoni, cartelli con scritto "Tu bunga bunga, noi macerie", ma anche un grosso striscione con scritto "Macerie di Democrazia - L'Aquila chiama Italia il 20 novembre": così alcuni manifestanti hanno deciso spontaneamente e in maniera goliardica di attendere nei pressi della Caserma della Guardia di Finanza, la visita del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi
Sì a democrazia e partecipazione, no al precariato. I metalmeccanici della Cgil scendono in piazza. E sul timore di infiltrazioni, reso noto dal ministro Maroni, rispondono così: "Sarà un corteo silenzioso, niente slogan urlati, ammessi solo i fischietti". GUARDA LE FOTO