Lo ha deciso il giudice per l'indagine preliminare. I due sono accusati insieme con altri due colleghi di aver ricattato l'ex governatore del Lazio dopo averlo sorpreso in compagnia della trans Natalie in un appartamento di via Gradoli
Omicidio volontario è l'accusa contro ignoti che il procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo ipotizza in seguito alla morte di Gianguerino Cafasso. L'uomo era il pusher che forniva droga ai trans
Simeone e Carlo Tagliente devono rimanere a Regina Coeli per rischio di reiterazione del reato. Intanto nella vicenda della morte di Brenda ci sono sviluppi
Fu una dose letale di eroina trattata farmacologicamente ad uccidere il pusher delle trans trovato morto il 12 settembre scorso a Roma all'hotel Romulus sulla Salaria. Intanto prosegue l'esame sul pc di Brenda
Maria racconta: "Parlando con lei le dissi che doveva stare bene con la testa, ma lei mi rispose che non poteva parlare, che io non potevo capire. Non credo che si sia uccisa"
"Nessuna intervista. E' tutto inventato. L'ex governatore del Lazio non ha parlato a nessuno di questa vicenda". Così l'avvocato Luca Petrucci smentisce le dichiarazioni riportate dalla stampa
Dall'abbazia di Montecassino, dove si è rinchiuso dopo lo scandalo, Piero Marrazzo si sfoga: "E' colpa mia, hanno distrutto me e fatto morire Brenda. Non è giusto, non doveva andare così. Perdonatemi per tutto il male che ho fatto"