Soldi mai spesi, pastoie burocratiche e limiti nella cooperazione internazionale: a 24 mesi dal terremoto, 500mila persone vivono in tendopoli, solo il 2% della popolazione accede all'acqua potabile e il colera è endemico. VIDEO E FOTO
Al secondo anniversario del sisma del 12 gennaio 2010, l'isola è ancora in ginocchio. E grandi sono i problemi denunciati da Ong e associazioni umanitarie: solo il 2% della popolazione ha accesso all'acqua potabile, le condizioni igieniche sono pessime e alto è il rischio di nuova epidemia di colera. LA GALLERY
Il 12 gennaio del 2010 un sisma di magnitudo 7,3 della scala Richter ha colpito una delle zone più povere d'America, provocando migliaia di morti, palazzi distrutti, innumerevoli profughi. Le immagini del disastro, dell'emergenza colera e della lenta e faticosa ricostruzione
Il 12 gennaio 2010 un forte terremoto scosse l'isola provocando migliaia di morti. Poi l'emergenza colera, e la mancanza di aiuti. Ora, in occasione del Carnevale, nella capitale Port au Prince la gente è tornata finalmente a far festa. GUARDA LE FOTO
Mentre iniziano le commemorazioni del sisma che dodici mesi fa ha distrutto il Paese, continua l'epidemia che ha già ucciso più 3000 persone. E finiscono sotto accusa anche le Ong
I senzatetto sono ancora un milione e nelle tendopoli comandano bande armate di uomini. Un rapporto di Amnesty International denuncia come ogni giorno donne e ragazze rimangono vittime di violenze senza che le autorità intervengano
Il 12 gennaio 2010 un violento terremoto devastava l'isola caraibica. Dodici mesi dopo, la denuncia di Save the children a SkyTG24: "Tantissimi i minori che vivono ancora in campi improvvisati, senza accesso ai servizi di base". GUARDA L'INTERVISTA
Nell'isola devastata dal terremoto, l'epidemia (che molti imputano ai caschi blu) ha già fatto un migliaio di morti. E la situazione non sembra destinata a migliorare, come racconta a Sky.it un operatore di una organizzazione umanitaria. VIDEO E FOTO
In pochi giorni i morti per l'epidemia sono già un migliaio. Aumentano anche le tensioni sociali e le manifestazioni contro i caschi blu dell'Onu accusati di aver contribuito alla diffusione del virus. GUARDA LE IMMAGINI
Alcuni casi della malattia sono stati accertati nella vicina Repubblica Dominicana e persino in Florida. Intanto, nell'isola colpita nel gennaio scorso dal terremoto, il contagio non si ferma. Le vittime sono più di un migliaio
L'epidemia, che ha già provocato almeno 220 vittime in tutto il Paese, continua ad allargarsi. Nuovi casi anche a Port-au-Prince, la capitale haitiana devastata dal terremoto dello scorso gennaio
"Posso essere un buon presidente": così il divo dell'hip-hop ha rotto gli indugi, annunciando la sua corsa per la prima carica dell'isola colpita dal terremoto nel gennaio scorso
Lo scorso 12 gennaio un terremoto devastante sconvolgeva l'isola caraibica. A sei mesi di distanza la situazione a Port-au-Prince resta drammatica. L'Unicef: "Salvare i bambini"
A sei mesi dal sisma in cui sono morte 300mila persone nell'isola caraibica è ancora emergenza umanitaria. Un milione e mezzo i senza tetto che vivono nelle tendopoli, ora minacciati anche dall'arrivo di violente piogge
Dall 22 giugno sarà possibile acquistare oggetti unici e autografati, come la Maglia Rosa firmata da Ivan Basso, per aiutare la popolazione colpita dal terribile sisma che ha provocato oltre 230 mila morti. L'ALBUM FOTOGRAFICO DELLA TRAGEDIA
Tensioni a Port au Prince, capitale dell'isola distrutta dal sisma quattro mesi fa. Centinaia di persone hanno protestato contro il prolungamento del mandato del presidente e contro il governo, accusato di aver svenduto il paese agli stranieri
La first lady degli Stati Uniti si è fermata sull'isola caraibica sconvolta dal terremoto del 12 gennaio, prima di raggiungere il Messico. Per lei abbracci e giochi con i bambini. LA FOTOGALLERY
La first lady degli Stati Uniti in visita nelle zone colpite dal terremoto prima di atterrare in Messico. A Port-au-Prince visita ad un ospedale e incontro con il presidente Preval. LE IMMAGINI
La comunità internazionale si è impegnata a stanziare 5,3 miliardi di dollari per il paese colpito dal terremoto il 12 gennaio. Il segretario generale Onu Ban Ki-moon: "L'obiettivo non è solo ricostruire, ma costruire meglio"