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Tra le persone per cui la procura di Palermo ha chiesto il processo i boss Totò Riina e Leoluca Bagarella, i politici Calogero Mannino e Marcello Dell'Utri. Nicola Mancino dovrà rispondere solo di falsa testimonianza. Ingroia: "Naturale epilogo"
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Boss di Cosa nostra, ufficiali dell'Arma ed esponenti dei vertici delle istituzioni avrebbero agito "in esecuzione di un medesimo disegno criminoso". I pm: Dell'Utri riferì a Berlusconi le richieste della criminalità organizzata
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Gaetano Riina, 79 anni, è stato arrestato nella sua casa di Mazara del Vallo. Al vertice del clan mafioso, ha precedenti per associazione mafiosa e traffico di stupefacenti che risalgono alla fine degli anni '80. VIDEO
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E' questa la sentenza della corte d'assise di Palermo, che ha scagionato il boss di Cosa Nostra per il sequestro e l'omicidio del giornalista dell'Ora, scomparso più di quarant'anni fa a Palermo. La figlia della vittima: "Una vergogna"
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Il boss in Aula a Firenze per il processo sulle stragi degli anni Novanta tira in ballo il premier ma spiega: "Lui e Dell'Utri non c'entrano". Poi accusa anche l'ex ministro dell'Interno Mancino: "Ricevette un papello con le richieste di Cosa Nostra"
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Nuova accusa per il boss di Cosa Nostra, che ora è indagato per l'attentato al treno Napoli Milano del dicembre del 1984 in cui morirono 15 persone. Per gli inquirenti l'esplosivo usato è lo stesso di quello di via D'Amelio, che uccise Borsellino
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Il figlio di don Vito, ex sindaco del capoluogo siciliano, è stato chiamato in aula a riferire sul caso del giornalista ucciso a Palermo da Cosa Nostra la sera del 16 settembre del 1970. E su Riina dice: "Venne più volte a casa mia"
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L'ex vicecomandante dei reparti speciali dei carabinieri sarebbe stato iscritto nel registro degli indagati insieme con un suo stretto collaboratore nell'inchiesta sui presunti rapporti tra Cosa Nostra e Stato per fermare le stragi. Ma il legale smentisce
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Processo Mori, il figlio dell'ex sindaco mafioso di Palermo Vito Ciancimino: "Dopo l'arresto di mio padre fu Marcello Dell'Utri a sostituirlo nella trattativa Stato-mafia". GUARDA LA DEPOSIZIONE
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Il boss Bernardo Provenzano indicò ai carabinieri la zona del nascondiglio in cui si trovava Totò Riina. Lo rivela Massimo Ciancimino, il figlio dell'ex sindaco mafioso di Palermo, Vito
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Il boss Bernardo Provenzano indicò ai carabinieri la zona esatta del nascondiglio in cui trascorse l'ultima parte della latitanza Totò Riina
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Nel 1992 il contatto tra Stato e Mafia sarebbe stato l'attuale vicepresidente del Csm. A dirlo sarebbe stato Giovanni Brusca riferendosi a una riunione che si svolse alla presenza di Totò Riina. Immediata la smentita dell'ex ministro degli Interni
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L'ex comandante dei Ros, ora prefetto, ha affermato nel corso del processo a Palermo, nel quale è imputato, che mai ci furono patti con le cosche, smentendo quanto dichiarato dal Procuratore nazionale anti-Mafia Grasso
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L'ex comandante del Ros, sotto processo per favoreggiamento aggravato di Cosa Nostra, in una dichiarazione spontanea davanti al Tribunale di Palermo ammette di aver incontrato l'ex sindaco mafioso Vito Ciancimino ma nega patteggiamenti con i boss
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E' nelle mani della Procura della città siciliana la lista delle 12 richieste dei boss per fermare le stragi del '92. C'è anche un secondo foglio di carta che riporta le modifiche fatte dall'ex sindaco di Palermo
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Questa la domanda chiave a cui cercano di trovare risposta le nuove indagini sulla strage di via D'Amelio. Il sostituto procuratore di Palermo, Nino di Matteo, ha raccontato a SKY TG24 alcuni dettagli dell'inchiesta
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Sono 10 le persone iscritte nel registro degli indagati dalla procura di Caltanissetta, esponenti mafiosi ma anche uomini dei servizi segreti. A dare nuovi input alle inchieste sono stati due collaboratori di giustizia
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Il boss di Cosa Nostra è stato interrogato per tre ore nel carcere di Opera dai magistrati della procura di Caltanissetta che indagano sugli omicidi di Falcone e Borsellino. Il suo avvocato: "Ci sono innocenti dentro e colpevoli fuori"
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Il boss di Cosa Nostra sentito per tre ore nel carcere di Opera a Milano dai magistrati di Caltanissetta che indagano sulla strage di via D'Amelio. Il suo legale ai microfoni di SKY TG24: "Il processo è stato tutta una montatura"
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Dopo le dichiarazioni del "capo dei capi", che aveva parlato di una mano esterna a Cosa Nostra per le stragi Falcone e Borsellino, i pm della procura di Caltanissetta hanno deciso di ascoltarlo